That’s the Sound of the Men Working on the Chain ga-a-ang

lunedì, 24. novembre 2003, 15:54

 

[Colonna sonora: Sam Cooke Chain Gang]

"non dite a mia mamma che lavoro nella formazione professionale, lei pensa che faccia il pianista in un bordello"

Se mia madre trovasse il mio blog, novello adattamento dell’immortale caccia al diario dell’adolescenti, lo troverebbe così banalmente privo di festini e gozzovigli, così scevro di pruriginosi particolari piccanti che, paventando l’ipotesi, almeno faccio l’outing di cui sopra. Certi miei trascorsi artistici del resto, poco avevan da invidiare all’eroica figura di "musicista postribolare" [classificazione ISTAT 0113459 Artista/intrattenitore per Saloni di Servizi alla Persona]
La peggiore delle mie mansioni rimane il quotidiano scontro con moduli e registri tutti inopinatamente pregni del più funanbolico gergo settoriale: quando qualche ragazzo mi chiede il perchè dell’incomprensibilità delle riviste informatiche rispondo abbozzando. Ma loro son fortunati a non scontrarsi con l’universo parallelo e inconoscibile (non ineffabile, purtroppo) dei "crediti formativi", della "analisi ponderata del fabbisogno dei discenti", del "rapporto empatico tutoriale", e di talaltri nequizie che mi invoglierebbero (e ora lo faccio) a scriverne un generatore automatico (VTBG-online, ora lo brevetto, dove VTB sta per vocational training bullshit generator – Mamma perdonami se non traduco).
Chi sa fa, chi no insegna, chi proprio non capisce un trullàllero (mi raccomando la pronuncia sdrucciola se non non fa effetto) progetta.

24 novembre 2003 - 14:13 | tags: | Nessun commento

Una emozione incerta – forse una non emozione.

mercoledì, 12. novembre 2003, 17:34

 

Lo straniero – outsider non stranger – prende il controllo.
Le "condizioni al contorno", l’ambiente, le persone, il lavoro: tutto precipita in una nuvola indefinita, in un effetto nebbia.
"Posso fare una domanda che non ci incastra niente" fa, come sempre (e sempre non ci incastra) una ragazza al mio corso, "perchè la mia macchina fotografica, quando il flash è semiscarico fa foto nebbiose ?" –
- "Perchè è un mondo difficile e nebbioso e il futuro è incerto "- vorrei risponderle.
Così, come nelle sue foto nebbiose mi appaiono le persone con le quali, più o meno, mi relaziono: un’ombra di irrealtà proiettata da un’ennesima ondata di solipsismo.
Oggi sono straniero al mondo.
Non fosse che per qualche labbra appena rosea su volti impalliditi dal primo freddo, complessioni immaginate tra i primi cappotti, uno o due sorrisi timidamente più coinvolgenti.
Non fosse che per i colpi di maglio, la realtà irrompe, sono i titoli dei giornali on-line che affrontano le breaking-news di bombe e morti ammazzati.

12 novembre 2003 - 21:23 | tags: | Nessun commento

Un palinsesto come si deve (2)

 

o della Televisione Intelligente
Sette giorni di scelte più o meno ragionate per passare il tempo nonostante la TV

Rex luscus in orbe caecorum.

La 7, nel cascame complessivo dell’etere, regna (nonostante il sito un po’ incasinato). "Americana", il martedì sera, è una serie giornalistica dallo stile leggermente antico ma efficace. Altri tre o quattro programmi non sono malvagi addirittura quella che era una ciofeca inutile, StarGate, già epitome dei cerchi nel grano interpetati come geroglifici fatti dagli zapotechi portati dagli ufo nelle notti di luna nuova, con Valerio Massimo Manfredi è rifiorita a trasmissione spesso seria e gradevolmente incentrata sulla Storia (se non vera, verosimile).
Se poi l’occhio vuole la sua parte, le mie pendenze vanno verso Marica Morelli gentile co-anchor di OMNIBUS (tutte le mattine dalle sette alle nove), il cui blando accento e l’invertita vocalità barese contribuiscono ad aumentare quello che una volta si diceva il "sex-appeal" e a rendere vagamente voluttuoso il mio risveglio.

PS. Alla sera un analoga atmosfera di letizia mi inspirano le sapide cronache di Rula Jebreal nel bel telegiornale notturno.

Di "Americana" e di TV parla anche Pandemia

5 novembre 2003 - 14:00 | tags: | Nessun commento

Poesia e Astronomia

mercoledì, 8. ottobre 2003, 17:56

 

My best Acquaintances are those
With Whom I spoke no Word-
The Stars that stated come to Town
Esteemed Me never rude
Although to their Celestial Call
I failed to make reply-
My constant-reverential Face
Sufficient Courtesy.
E. Dickinson

- Poesia Celestiale su Nox Oculis, Astronomia, letteratura e Poesia in inglese e francese in una raccolta di versi ispirati al cielo e alle stelle.

- Tutte le poesie della Dickinson su Plagiarist

- Questo bel sito le traduce

- La grande tradizione anglosassone della citazione in Wisdom Quotes un sito fatto con saggezza.

- Gli alieni e il cinema tutta una (splendida) fissazione americana in un’articolo su GriseldaOnLine una rivista piena di risorse.

8 ottobre 2003 - 14:07 | tags: | Nessun commento

SOSPESA LA «MANON»

elfob, lunedì, 29. luglio 2002, 10:22

 

domenica 28 luglio 2002
SOSPESA LA «MANON»
Cade scenografia: ferita orchestrale

TORRE DEL LAGO. Attimi di tensione ed opera sospesa, ieri sera, al teatro all’aperto sul lago dove era in programma la replica di «Manon Lescaut» – opera di punta del cartellone del Festival Puccini – a causa della caduta di una scenografia dal palcoscenico. Durante il cambio di scena fra il primo ed il secondo atto un pezzo dell’impalcatura è improvvisamente caduto nella «buca» dove è sistemata l’orchestra ed ha ferito (fortunatamente in maniera lieve) una delle orchestrali in pausa ed ha sfiorato altri musicisti che si trovavano nei pressi. La ragazza ferita è stata trasportata da una ambulanza della Misericordia di Torre del Lago al pronto soccorso dove è stata medicata e poco dopo dimessa. L’opera è stata invece sospesa.
Per fare chiarezza sull’episodio e capire se vi sono responsabilità, sul luogo sono intervenuti i carabinieri e i responsabili della medicina del lavoro dell’Azienda sanitaria locale.

dal Tirreno del 28/7/2002.

29 luglio 2002 - 11:54 | tags: | Nessun commento

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