Notti nervose con i mostri

Serate imperdibili su fuori orario da venerdì notte Russ Meyer e Ishiro Honda (o Inoshiro) in un connubio esplosivo. Notti nervose per i videoregistratori. Il mostro tricefalo Ghidorah è protagonista- annuncia trionfale il sito di FuoriOrario, da anni l’unico vero programma di cinema in televisione (cicli di film intendo e forse c’è solo l’eccezione, se vogliamo, dell’egualmente kitsch / straniante “I Bellissimi” di Retequattro).
Notte imperdibile anche questa di oggi col mostro monocefalo, Palin a sfidare il canuto trapiantato Biden (e non mi viene in mente altri politici tricotrapiantati, ma sarà una mia mancanza) nel vice-dibattito che speriamo la 7 trasmetta dalle 3 del mattino. (Russ Meyer vs Ishiro Honda anche questo perché no?).
Venerdì notte: Gli eredi di King Kong (Kaiju soshingeki, Giappone, 1968, col., v.o.vott.it. 89’) -
Regia: Ishiro Honda Con: Akira Kubo, Jun Tazaki, Andrew Hughes
Sabato Notte: L’invasione degli astromostri
(Kaiju daisenso, Giappone, 1965, col, v.o. sott.it., 94’)
Regia: Ishiro Honda
Con: Nick Adams, Akira Takarada, Kumi Mizuno, Jun Tazaki, Akira Kubo
Gli astronauti Glenn e Fuji a bordo di una navetta spaziale atterrano sul pianeta X nel sistema gioviano. Qui scoprono che gli umanoidi suoi abitanti vivono nel sottosuolo per proteggersi dagli attacchi del mostro tricefalo King Ghidorah.
Domenica Notte: Dogora il mostro della grande palude
(Uchu daikaiju dogora, Giappone, 1964, col., v.o. sott. it., 83’)
Un satellite in orbita nello spazio è stato distrutto e i sospetti ricadono su una banda di ladri di diamanti (usati nei meccanismi del satellite). Ma uno scienziato scopre una medusa gigante diretta verso l’atmosfera terrestre. Mentre la polizia è sulle tracce della banda di gangster, la creatura spaziale minaccia il pianeta.
Venerdì 10 Ottobre
Rodan il mostro alato
(Sora no daikaiju radon, Giappone, 1956, col., 83‘, v.o. con sott. it.)
Regia: Ishiro Honda
Matango il mostro
(Matango, Giappone, 1963, 1963, col., 90‘, v.o. con sott. it.)
Regia: Ishiro Honda
Latitudine zero
(Ido zero daisakusen, Giappone, 1969, 90‘, v.o. con sott. it.)
Regia: Ishiro Honda
maggiori particolari sul sito di fuoriorario Rai.it – Cinema
Rimane da chiedersi se saranno le prosperose eroine di Meyer o i minacciosi mostri plastici a turbare più le notti. Ai brufolosi teen-ager che vorranno vedere questi capolavori per la prima volta: (ghezziane) buone visioni.
2 ottobre 2008 - 14:09 | tags: Cinema, Giappone, Mostri, Televisioni, USA | Nessun commento
Il ragazzo e il suo cane
“Sono passati solo ventidue anni”.
Alla fine è bello avere un’età in cui si può dire una frase del genere. Ventidue anni dopo ho ancora la copia del “Science Fiction Film Source Book” di David Wingrove comprata per poche migliaia di lire alla benemerita “Borsa del Fumetto” a Milano, polverosissimo reperto che ha passato buona parte di questo quasi quarto di secolo su armadi o in scatole sotto il letto. Nel libro, segnati con un puntino (a matita, quasi invisibili) i film visti. Non segnato, e in attesa di esser visto, con una favorevolissima recensione: “A Boy and His Dog” (Usa, 1975) dall’acclamata short story di Harlan “Non ho bocca e devo urlare” Ellison (che, pluripremiato dal fandom, è un autore tutto da riscoprire). Dunque la visione, (che io sappia il film non è mai passato in Italia) ha atteso ventidue anni, quando sul benemerito Public Domain Torrent (che ha una discreta collezione di genere) ho scoperto pubblicato il DivX del film – post-atomico ben classificato nella gradevole classifica top 50 dystopian movies. (Io però preferisco la dizione “Utopia Negativa” e la metà dei film citati tra i cinquanta, effettivamente non sono del genere).
Bella fotografia e storia pompata negli aspetti grotteschi criticava (con una certa ragione) Wingrove. Non il peggiore degli adattamenti, dunque, sorte che, nel campo della SF tocca a Dick (tutto oscenamente massacrato o tradito a cominciare da Blade Runner – bello ma non dickiano- per arrivare a Minority Report – non bello e ancora meno dickiano) come autore e a “I am Legend”** come romanzo.
Il capolavoro di Matheson festeggia quarant’anni di riusciti tentativi di massacro (e forse il primo film “L’ultimo uomo sulla Terra – con Vincent Price è il migliore – anche questo su Public Domain Torrents) culminati con la versione del 2007. Un film con un pregevole Wil Smith che butta via la storia per un finale immondo e perchè non si può fare a meno (pensano i produttori di oggi) di milioni di dollari di CGI che rendono i vampiri appena meno realistici dei mostri di un videogioco.
E anche il medio The Omega Man (in Italiano con l’epico titolo “1975:occhi bianchi sul pianeta terra” – passava su Raitre e su Retequattro a orari antelucani) che Wingrove stroncava e che “I’m the Legend” prende alla base proprio come un remake, alla cura del tempo sopravvive quasi migliorando per i basettoni di Charlton Heston (epico pure lui), un John Colicos spiritato, lo split screen (nostalgia della mia gioventù) e le improbabili pettinature afro.
E allora qual è la migliore fantascienza di oggi? Quella mumble-core di “Primer” (Usa, 2004) (sul sito si può comprare il DVD d’importazione) dove giovani ingegneri (nerd più che geek) con le camicie in acrilico cambieranno il mondo da un laboratorio nel garage (ma è impossibile!!), quella teoretica superstring di “Sunshine” (ingredienti: q-ball, solitoni etc. etc.) quella accanitamente politica di “28 Weeks Later”, quella vittoriana quasi steam-punk di certe serie americane ![]()
(da Battlestar Galactica a Lost a, perchè no, House MD). Al confronto quanto mi deludono i megablockbuster o i “cristologici” a la Children of Men*.
Allora ben vengano i (piccoli) classici di trent’anni fa.
—–
* Children of Men però scatena tutta la mia passione per la musica sacra - la colonna sonora (John Tavener qui recensita) è al servizio della natività penitenziale, compresa un’eccezionale versione di Good Bye Ruby Tuesday che da sola vale il biglietto. Canta Battiato, ovviamente.
** David L. Pike parla di Will Smith e confronta “I’m the legend” con “A Boy and His Dog” in questo bell’articolo di Bright LIght che ho, inconsapevolmente, plagiato per il titolo del mio post. Non per nulla è il mio sito di cinema preferito.
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Un altro, disordinato, elenco di film post-apo.
19 marzo 2008 - 10:52 | tags: Cinema, SF | Nessun commento
Darwin Day !
[image credits richarddawkins.net ] – e il 15 Febbraio è il GG (Giorno di Galileo) altrettanto degno di (laiche) celebrazioni.
Auguri a tutti.
12 febbraio 2008 - 17:46 | tags: | 1 commento
La spezia deve fluire
Nel 2007 non hanno ancora capito cos’è il Web, hai voglia a proclamare, “vox clamantis in deserto” che la spezia deve fluire e che il flusso e il link è tutto. Hanno paura dei link, tutti convinti che la propria piccola pagina web sia il centro dell’universo e (mai sia) qualcuno potrebbe abbandonarla per visitare altri lidi – cosa mai c’è nel mondo di meglio del sito “amministratorecondominiorossialtuoservizio.it” e quale demone ti conduca anche solo a volere navigare fuori dal mio sito. – Al posto di ringraziare il (mal)capitato visitatore che sua maestà Google ti ha inviato offrendogli non dico la risposta alla sua richiesta ma, al meno, un paio di bei link da visitare, lo intruppi in queste pagine “dead end” – vicoli ciechi.
Non che i navigatori del procelloso oceano internettiano abbiano capito a fondo caratteristiche, funzione ed uso del megatron Google: un mio allievo pensava fosse il computer centrale (ed unico) di “Internet”. Altri interrogano il megamotore come fosse l’oracolo della sibilla o un cartello da affigere in una bacheca – “cercansi operai specializzati” “dove posso trovare la verdura a buon mercato” – sono chiavi di ricerca inventate ma assolutamente corrispondenti a quelle che trovo nei siti che gestisco e controllo.
E finché rimane su YouTube, questo è Giovanni Allevi – Go with the flow
trovato in questo bel blog cui, visitatore – che potresti essere giunto qui digitando “il giovane older” – ti re-invio volentieri.
7 dicembre 2007 - 17:42 | tags: | Nessun commento
Cibo per la lettura – dieci strepitosi saggi di scienza naturale
Da vorace lettore sono sempre alla ricerca di spunti per trovare libri che vale la pena di leggere. Negli ultimi diciotto mesi ho cambiato decisamente genere (è vero che non si trova un buon romanzo ? – se qualcuno ha suggerimenti è ben venuto) e sono passato a leggere sempre più quelli che (bel nome) in Italia si chiamano ’saggi’. Magari qualcuno cerca consigli: quelli che seguono sono alcuni dei libri che ho letto (o riletto) in questo periodo e che (con molto poco peso specifico) consiglio. Non solo interessanti e di grande valore storico (o scientifico e/o divulgativo e questo non lo dico io) ma sono, soprattutto, una goduria da leggere.
Ecco la lista
- Richard Dawkins Il Gene Egoista Mondadori
- James D. Watson La doppia elica Garzanti
- Francis Crick La Scienza e l’Anima Rizzoli
- Jared Diamond Armi Acciaio e Malattie Einaudi
- Stephen J. Gould Intelligenza e Pregiudizio Il Saggiatore
- Paul Davies Da dove viene la vita Mondadori
- Jacques Monod Il Caso e la Necessità Mondadori
- Stephen J. Gould Otto piccoli porcellini – riflessioni di storia naturale Bompiani
- Erwin Shroedinger Che cosa è la vita Adelphi
hors categorie
- Charles Darwin L’Origine delle Specie
12 novembre 2007 - 17:49 | tags: libri, saggi, scienza | Nessun commento
