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	<title>blandamente &#187; SF</title>
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	<description>et albo versòrio teneba, et negro sèmen seminaba</description>
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		<title>Tradurre tradendo: la versione italiana di &#8220;Pace Eterna&#8221; di Joe Haldeman</title>
		<link>http://www.blandamente.it/2009/03/tradurre-tradendo-la-versione-italiana-di-pace-eterna-di-joe-haldeman/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Mar 2009 22:28:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ugo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bibliotheca]]></category>
		<category><![CDATA[Fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[futuro]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
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		<description><![CDATA[Un pacifico massacro.

Come "Pace Eterna" di Joe Haldeman abbia qualche piccolo problema di resa nella lingua di Dante probabilmente perchè le versioni economiche (URANIA) sono economiche per davvero e perchè nel 1998 non era disponibile la Wikipedia: quindi non stupitevi di trovare tra gli elementi comuni nell'universo il NITROGENO (no a questo punto non si è arrivato, qui) o come, infine,  il vostro personaggio preferito sia promosso "Luogotenente" come all'epoca napoleonica.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><em>Un pacifico massacro.</em></h3>
<p><em> Come &#8220;Pace Eterna&#8221; di <a href="http://blog.librimondadori.it/blogs/urania/2009/02/12/joe-haldeman/">Joe Haldeman</a> abbia qualche piccolo problema di resa nella lingua di Dante probabilmente perchè le versioni economiche (<strong>URANIA</strong>) sono economiche per davvero e perchè nel 1998 non era disponibile la Wikipedia: quindi non stupitevi di trovare tra gli elementi comuni nell&#8217;universo il <strong>NITROGENO</strong> (no a questo punto non si è arrivato, qui) o come, infine,  il vostro personaggio preferito sia promosso &#8220;<strong>Luogotenente</strong>&#8221; come all&#8217;epoca napoleonica.<br />
</em></p>
<p><a title="Per saperne di più su Pace eterna" href="http://www.anobii.com/books/0174c2032b7ea2c078/"><img class="alignleft" style="padding: 5px;" title="Per saperne di più su Pace eterna" src="http://image.anobii.com/anobi/image_book.php?type=4&amp;item_id=0174c2032b7ea2c078&amp;time=0" alt="Immagine di Pace eterna" width="93" height="157" /></a>Pace Eterna (<em>Forever Peace</em>, 1997) è un romanzo di Joe William Haldeman. Secondo la Wikipedia ha vinto nel 1998 i tre premi principali americani destinati ai romanzi di fantascienza: il <a title="Nebula Award" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Nebula_Award">Nebula Award</a>, il premio <a title="Hugo Award" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Hugo_Award">Hugo</a> e il <a class="mw-redirect" title="John W. Campbell Memorial Award" href="http://en.wikipedia.org/wiki/John_W._Campbell_Memorial_Award">John W. Campbell Memorial Award</a>.<br />
Ho trovato l&#8217;edizione Urania (24 mag 1998, <em>Urania</em> 1336, Arnoldo Mondadori Editore, <strong>Milano</strong> &#8211; prima ed unica edizione italiana) in bancarella (2 euro) e l&#8217;ho rapita. Haldeman è autore di pregevoli cose, almeno due romanzi da leggere (lo splendido <a title="Guerra Eterna sulla Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_eterna">Guerra Eterna</a>, e il discreto <a href="http://www.anobii.com/books/Ponte_mentale/9788842901044/016ad7d70a7b70967f/">Ponte Mentale</a>) e racconti, antologie  caratterizzate da scrittura tale per rientrare, proprio nel settore dove impera la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Theodore_Sturgeon#La_legge_di_Sturgeon">legge di Sturgeon</a>, nel dieci per cento (scarso) degli autori di qualità.</p>
<p>Il romanzo mi è apparso subito un pò sbilenco, strutturalmente confuso e pieno di imprecisioni: quante attribuirne all&#8217;autore e quante alla frettosola localizzazione sarà l&#8217;argomento di questo articolo, nato dal confronto della versione italiana con l&#8217;originale. Ho cercato di non svelare la trama per intero, ma, chi non voglia altre informazioni sulla storia è bene che non continui la lettura&#8230;</p>
<p><span id="more-237"></span></p>
<h3 style="text-align: left;">Breve <strong>sinossi</strong> (senza troppi spoiler, dunque)</h3>
<p style="text-align: left;">Nel duemilaquarantaqualcosa c&#8217;è una guerra/guerriglia tra un primo mondo ricco, autocratico e socialisteggiante dove il combinato disposto di <strong>nanotecnologie </strong>e <strong>fusione nucleare</strong> ha eliminato la povertà (e buona parte del lavoro manifatturiero) e un sud misero al quanto inbufalito (presumibilmente non voglioso di rimanere un sud misero). Julian, giovane fisico fa il sergente part-time conducendo in missioni belliche dei robot teleguidati (&#8220;<strong>soldierboy</strong>&#8221; / &#8220;<strong>fantunità</strong>&#8221; in italiano) cui ci si connette per tramite di &#8220;impianti neurali&#8221;  che creano condivisione mentale totale tra i membri del plotone. Stessa connessione è, a parte e in privato, ricercata da chi voglia provare qualche emozione più forte del solito sesso. All&#8217;università invece Amelia, professoressa di fisica di mezz&#8217;età e amante di Julian è coinvolta nel &#8220;<strong>Progetto Giove</strong>&#8220;, una specie di mega <strong>CERN</strong> nello spazio dove le nanomacchine preludono ad un <a href="http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/scienza_e_tecnologia/big-bang-test/big-bang-test/big-bang-test.html">esperimento fine-del-mondo</a>.</p>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 208px"><img title="Forever Peace - Copertina dell'edizione americana" src="http://23.media.tumblr.com/2aH83ATEil53ua4jb1lWZXG2o1_250.jpg" alt="Forever Peace - Copertina dell'edizione americana" width="198" height="314" /><p class="wp-caption-text">Forever Peace - Copertina dell&#39;edizione americana</p></div>
<h3>Narrazioni incrociate</h3>
<p>Innanzitutto, il romanzo è narrato per metà in prima persona (Julian) e per metà da un classico narratore onniscente in terza persona. Nell&#8217;originale si passa da una narrazione all&#8217;altra con capitoletti segnati dalle prime tre parole completamente in maiuscolo. Purtroppo questa convenzione non è seguita nella versione italiana. L&#8217;effetto è che, finchè non ci si abitua al meccanismo (ed anche dopo in realtà) non si capisce mai quando si passa da un narratore all&#8217;altro.</p>
<h3>Confronti (e scontri)</h3>
<p>Julian si avventura in una zona malfamata della sua città ma è un soldato, ed è armato di un &#8220;puttyknife&#8221;  ( letteralmente  &#8220;spatola&#8221; . Nella versione inglese si comprende che è un coltello ad energia) . Viene confrontato da un malvivente che scaccia. Entra quindi in un negozio.</p>
<blockquote><p>&#8220;You were going to kill that guy?&#8221; the clerk said<br />
conversationally.<br />
&#8220;No reason to. They always back off.&#8221; As if I knew.<br />
&#8220;But suppose he didn&#8217;t.&#8221;<br />
&#8220;It wouldn&#8217;t be a problem,&#8221; I heard myself saying.<br />
&#8220;Take his knife hand off at the wrist. Call 9-1-1. Maybe<br />
they&#8217;d glue it back on upside down.&#8221; Actually, they&#8217;d<br />
probably take their time responding. Give him a chance<br />
to beat the Rapture by bleeding to death.</p></blockquote>
<p>Ecco come rende la versione italiana</p>
<blockquote><p>-Stava per ammazzarlo?- chiese il negoziante in tono discorsivo.<br />
-Non ci sarebbe stato motivo. In genere si ritirano.- Per quanto ne sapevo.<br />
-Ma se non l&#8217;avesse fatto?- &#8230;</p></blockquote>
<p>Fin qui tutto bene poi si perde il filo probabilmente mancando il riferimento alla chiamata al <strong>911</strong> (il <strong>113</strong> americano)</p>
<blockquote><p>-Non sarebbe stato un problema- mi sentii dire. -<strong>Gli avrei preso </strong><br />
<strong>il coltello tagliandogli il polso. Si chiama 9-1-1</strong>. Forse poi glielo<br />
avrebbero incollato al contrario.- Veramente avrebbero perso<br />
tempo facendogli domande, e dandogli la possibilità di salire al<br />
Creatore per emorragia. [pag 36]</p></blockquote>
<p>il senso è invece: &#8220;<strong><em>Gli avrei tagliato la mano del coltello all&#8217;altezza del polso e avrei chiamato il pronto soccorso</em>&#8230;</strong>&#8221; e via a seguire.</p>
<p>Poche pagine dopo Julian và nell&#8217;appartamento della sua amante Amelia. Prova un nuovo elettrodomestico, l&#8217;<em>antimicroonde</em>, un &#8220;fornelletto al contrario&#8221; in grado di raffreddare qualsiasi cosa messa dentro:</p>
<blockquote><p>It worked well on a can of beer. When I opened the<br />
door, <strong>wisps of vapor came out. The beer was forty<br />
degrees, but the ambient temperature inside the<br />
machine must have been a lot lower</strong>.</p></blockquote>
<p>Qui l&#8217;errore è nell&#8217;unità di misura: Julian (che altrove sarà <em>metrico</em>) qui usa i gradi <strong>Fahrenheit</strong>.  Il freddo diventa caldo, gli sbuffi vampate, sentiamo il rumore dell&#8217;arrampicarsi sugli specchi mentre il tono diventa inopinatamente  ironico alla Jerome K. Jerome.</p>
<blockquote><p>Funzionò bene con una lattina di birra. Quando aprii lo<br />
sportello ne uscì <strong>una vampata di vapore.<br />
La birra era a quaranta gradi, ma il condizionamento interno<br />
alla macchina doveva averli ridotti di parecchio.</strong>[pag 40]</p></blockquote>
<p>Fatta una semplice conversione, l&#8217;originale ha tutto un altro senso:</p>
<p><em>&#8220;Quando aprii lo sportello uscirono <strong>ciuffi di vapore. La birra era a 4 gradi ma la temperatura all&#8217;interno della macchina doveva essere molto inferiore</strong>&#8220;&#8230;</em></p>
<p>Quello che segue è invece un errore classico &#8211; non viene capita la parola &#8220;Private&#8221;  che vuol dire Soldato Semplice, il più basso dei gradi della fanteria. Ho lo stesso errore nella mia versione del romanzo di Conan Doyle &#8220;The Lost World&#8221; dove un certo soldato Miles (un miles gloriosus?) diventa costantemente in italiano <em>Private Miles</em> e chiamato come se Private fosse il nome proprio.</p>
<p>Marty ha scoperto la relazione semiclandestina di Julian con Amelia perchè si è <em>collegato</em> (ma &#8220;<em>to jack with</em>&#8221; ha un sotteso sessuale molto più forte) con un membro del gruppo di Julian (gruppo collegato e che condivide, dunque, tutto):</p>
<blockquote><p>&#8220;I don&#8217;t mean to embarrass you. But of course <strong>Julian<br />
would know the next time he jacks with her</strong>. I was glad<br />
to finally get you alone.&#8221;<br />
<strong>&#8220;Who was it?&#8221;<br />
&#8220;Private Defollette.&#8221;<br />
&#8220;Candi. Well, that makes sense.&#8221;</strong></p></blockquote>
<p>La mia traduzione:</p>
<p>-Non volevo mettervi in imbarazzo. Ma naturalmente <strong>Julian l&#8217;avrebbe<br />
saputo la prossima volta che si fosse collegato con lei</strong>. Sono felice di<br />
essere riuscito a parlarvi in privato.<br />
<strong>-Con chi [ti sei collegato]?<br />
-[con] Il soldato Defollette.<br />
-Candi. Be&#8217;, allora torna.&#8221;</strong></p>
<p>Ma ecco la versione italiana: il senso cambia e, difficilmente, <em>quadra</em>.</p>
<blockquote><p>-Non volevo metterti in imbarazzo. Tanto Julian<br />
l&#8217;avresti saputo comunque nel corso del prossimo collegamento.<br />
Sono contento di essere riuscito a parlarvi.<br />
-Chi era?<br />
<strong>-La mia beniamina privata</strong>.<br />
-Candi. Be&#8217; tutto quadra.  [pag65]</p></blockquote>
<p>Con i gradi ed i termini militari sembra esserci più di un problema. Quando Thurman, un personaggio minore, il cui grado (<em><span class="new">Lieutenant</span></em> ovvero Tenente) viene sempre reso con un arcaico &#8220;Luogotenente&#8221; si assenta dalla base senza permesso (AWOL -  <strong>A</strong>bsent <strong>W</strong>ithout <strong>O</strong>fficial <strong>L</strong>eave), il traduttore abozza, con tanto di straniamento finale:</p>
<blockquote><p>&#8220;&#8230; We&#8217;ve lost our cook.&#8221;<br />
That took me a moment. &#8220;Thurman&#8217;s gone AWOL?&#8221;<br />
&#8220;Yep. He cruised right past the guard last night, right<br />
after you &#8230; after Gavrila died.&#8221;<br />
&#8220;No idea where he went?&#8221;</p></blockquote>
<blockquote><p>- Abbiamo perso il cuoco<br />
Mi ci volle un attimo per capire. -<strong>Thurman è andato a WOL ?</strong><br />
-Sì, ieri sera, ha tirato dritto e ha oltrepassato le guardie,<br />
proprio dopo che&#8230; dopo che Gavrila è morta.<br />
- Nessuna idea di dove sia andato?</p></blockquote>
<p>A  Wol, verrebbe voglia di rispondere.</p>
<h3>La gaia scienza</h3>
<p>Uno dei punti drammatici nelle traduzioni di opere di fantascienza è, appunto, come rendere i termini scientifici. Nel brano seguente la difficoltà aumenta con un gioco di parole francamente difficile da tradurre. Ma, anche solo per tentare, bisognerebbe coglierlo. La parola chiave è <em>mole</em> che in inglese vuol dire &#8220;<strong>talpa</strong>&#8221; e &#8220;<strong>mole</strong>&#8221; (grammolecola). Certo, vuol dire anche &#8220;<strong>neo</strong>&#8220;, ma questò è l&#8217;unico senso non presente nell&#8217;originale: il traduttore, quasi matematicamente, sceglie l&#8217;unica interpretazione fuori dalla logica:</p>
<blockquote><p>&#8220;Uh &#8230; what&#8217;s Avagadro&#8217;s Number?&#8221;<br />
&#8220;Oh, ask a chemist. It&#8217;s the number of molecules in a<br />
mole. You want the number of molecules in an<br />
armadillo, that&#8217;s Armadillo&#8217;s Number.&#8221;</p></blockquote>
<blockquote><p>- ehm &#8230;cos&#8217;è un Numero di Avogadro<br />
- Ah, chiedi a un chimico. <strong>È il numero di molecole in un neo</strong>.<br />
Se vuoi il numero di molecole in un armadillo, chiedi<br />
un Numero di Armadillo. [pag 108]</p></blockquote>
<p>Parlando dell&#8217;inizio dell&#8217;universo non è facile essere chiari, ma le due opzioni possibili, nel brano che segue vengono composte (la via italiana alla dialettica?)</p>
<blockquote><p>Simply stated, during that tiny period, you either had<br />
to temporarily increase the <strong>speed of light</strong> or make <strong>time</strong><br />
elastic.</p></blockquote>
<p>Cioè, o incrementi temporaneamente la <strong>velocità </strong>della luce o rendi il <strong>tempo</strong> elastico. Purtroppo diventa:</p>
<blockquote><p>In parole povere, durante quel piccolo periodo la <strong>velocità della luce<br />
era aumentata temporaneamente, oppure era stata resa elastica</strong>. [pag. 166]</p></blockquote>
<p>Magari questi sono errori veniali: nel brano che segue, non sapere cosa è una <em>peer review</em>, alla base di ogni pubblicazione scientifica, rende il brano completamente diverso e modifica la trama in un modo difficile da recuperare in seguito.</p>
<blockquote><p>Amelia<strong> had been writing up the<br />
results; they spent half a day cutting and fine-tuning it,<br />
and zapped it to the Astrophysical Journal for peer<br />
review.</strong></p></blockquote>
<p>Ovvero: &#8220;Amelia <strong>aveva scritto un articolo con i risultati; avevano impiegato mezza giornata per riassumerlo e correggerlo e l&#8217;avevano inviato all&#8217;Astrophysical Journal per la peer review</strong> [e l'eventuale pubblicazione].&#8221; &#8211; cercando di mantenere il senso completo dell&#8217;originale.</p>
<p>Ma ecco come viene reso:</p>
<blockquote><p>Amelia <em><strong>si era appuntata i risultati</strong></em>; <em><strong>passarono il resto della<br />
giornata a manipolarli </strong></em>[sic]<em><strong> e migliorarli</strong></em>, <em><strong>cercando quà e là<br />
nell&#8217;&#8221;Astrophysical Journal&#8221; qualche critica di livello<br />
pari al loro</strong></em>. [179]</p></blockquote>
<p>Il lettore qualche pagina più avanti sarà costretto a cadere dalle nuvole.</p>
<p>La traduzione di questo ultimo brano nasconde le ragioni di una esplosione termonucleare:</p>
<blockquote><p>But the nanoforge wasn&#8217;t even there. Just a huge<br />
quantity of deuterium and tritium, and an igniter. The<br />
giant H-bomb was buried, and shaped in such a way as<br />
to minimize pollution, while melting out a nice round<br />
glassy lake bed, <em><strong>large enough to be a good argument<br />
against trying to make your own nanoforge out of this<br />
and that.</strong></em></p></blockquote>
<p>L&#8217;idea è che lo stato, monopolista della tecnologia,  ha simulato con una bomba H che un esperimento di <em>nanoforge </em>mal riuscito sia sfociato in una esplosione (prendendo le precauzioni per evitare troppo inquinamento) con relativo cratere  &#8220;vetroso&#8221; <strong>&#8220;grande a sufficienza per essere una buona ragione contro l&#8217;ipotesi di provare a farsi una nanoforge&#8221; </strong>per conto proprio.</p>
<p>La traduzione è assolutamente incomprensibile con elementi casuali messi qui e là e un tono generale da libro fantasy. Meglio mettere parole a caso.</p>
<blockquote><p>Ma la nanoforgia non c&#8217;era.Soltanto grosse quantità di deuterio e trizio, e un accensore. La bomba H gigante era stata sepolta, e in modo tale da rendere minimi i danni da inquinamento, <strong>fusa nel letto di un rotondo lago di vetro abbastanza profondo da rappresentare un&#8217;obiezione sulla proprietà della nanoforgia.</strong> [pag 203]</p></blockquote>
<h3>L&#8217;Accusa ha concluso</h3>
<p>Il delitto non era semplice. Il romanzo non è perfettamente riuscito in originale ma almeno ha una sua coerenza e un ordine.</p>
<p>P.S. Il colpevole  non è (solo) il traduttore &#8211; naturalmente- . (Magari ha fatto anche troppo per il compenso ricevuto). Ma il massacro c&#8217;è stato. Tutto.</p>
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		<title>Il ragazzo e il suo cane</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Mar 2008 08:52:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ugo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Sinestesia]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[SF]]></category>

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		<description><![CDATA[
&#8220;Sono passati solo ventidue anni&#8221;.
Alla fine è bello avere un&#8217;età in cui si può dire una frase del genere. Ventidue anni dopo ho ancora la copia del &#8220;Science Fiction Film Source Book&#8221; di David Wingrove comprata per poche migliaia di lire alla benemerita &#8220;Borsa del Fumetto&#8221; a Milano, polverosissimo  reperto che ha passato buona parte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4><a href="http://www.blandamente.it/wp-content/uploads/2008/03/aboyandhisdog1.jpg"><img style="border-right: 0px; border-top: 0px; margin: 5px; border-left: 0px; border-bottom: 0px" src="http://www.blandamente.it/wp-content/uploads/2008/03/aboyandhisdog1_thumb.jpg" border="0" alt="aboyandhisdog1" width="420" height="170" /></a></h4>
<p>&#8220;Sono passati solo ventidue anni&#8221;.</p>
<p>Alla fine è bello avere un&#8217;età in cui si può dire una frase del genere. Ventidue anni dopo ho ancora la copia del &#8220;Science Fiction Film Source Book&#8221; di David Wingrove comprata per poche migliaia di lire alla benemerita &#8220;Borsa del Fumetto&#8221; a Milano, polverosissimo  reperto che ha passato buona parte di questo quasi quarto di secolo su armadi o in scatole sotto il letto. Nel libro, segnati con un puntino (a matita, quasi invisibili) i film visti. Non segnato, e in attesa di esser visto, con una favorevolissima recensione: &#8220;<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/A_Boy_and_His_Dog">A Boy and His Dog</a>&#8221; (Usa, 1975) dall&#8217;acclamata <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/The_Beast_that_Shouted_Love_at_the_Heart_of_the_World">short story</a> di Harlan &#8220;<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/I_Have_No_Mouth,_and_I_Must_Scream">Non ho bocca e devo urlare</a>&#8221; Ellison (che, pluripremiato dal fandom, è un autore tutto da riscoprire). Dunque la visione, (che io sappia il film non è mai passato in Italia) ha atteso ventidue anni, quando sul benemerito <a href="http://www.publicdomaintorrents.com/index.html">Public Domain Torrent</a> (che ha <a href="http://www.publicdomaintorrents.com/nshowcat.html?category=scifi">una discreta collezione di genere</a>) ho scoperto pubblicato il DivX del film &#8211; post-atomico ben classificato nella gradevole classifica <a href="http://snarkerati.com/movie-news/the-top-50-dystopian-movies-of-all-time/">top 50 dystopian movies</a>. (Io però preferisco la dizione &#8220;Utopia Negativa&#8221; e la metà dei film citati tra i cinquanta, effettivamente non sono del genere).</p>
<p><a href="http://www.blandamente.it/wp-content/uploads/2008/03/aboyandhisdog2.jpg"><img style="border-right: 0px; border-top: 0px; margin: 5px; border-left: 0px; border-bottom: 0px" src="http://www.blandamente.it/wp-content/uploads/2008/03/aboyandhisdog2_thumb.jpg" border="0" alt="aboyandhisdog2" width="420" height="170" /></a></p>
<p>Bella fotografia e storia pompata negli aspetti grotteschi criticava (con una certa ragione) Wingrove. Non il peggiore degli adattamenti, dunque, sorte che, nel campo della SF tocca a Dick (tutto oscenamente massacrato o tradito a cominciare da Blade Runner &#8211; bello ma non dickiano- per arrivare a Minority Report &#8211; non bello e ancora meno dickiano) come autore e a &#8220;I am Legend&#8221;** come romanzo.</p>
<p><a href="http://www.blandamente.it/wp-content/uploads/2008/03/aboyandhisdog3.jpg"><img style="border-right: 0px; border-top: 0px; margin: 5px; border-left: 0px; border-bottom: 0px" src="http://www.blandamente.it/wp-content/uploads/2008/03/aboyandhisdog3_thumb.jpg" border="0" alt="aboyandhisdog3" width="420" height="186" /></a></p>
<p>Il capolavoro di Matheson festeggia quarant&#8217;anni di riusciti tentativi di massacro (e forse il primo film &#8220;L&#8217;ultimo uomo sulla Terra &#8211; con Vincent Price è il migliore &#8211; anche <a title="L'ultimo uomo sulla terra" href="http://www.publicdomaintorrents.com/nshowmovie.html?movieid=229">questo su Public Domain Torrents</a>) culminati con la versione del 2007. Un film con un pregevole Wil Smith che butta via la storia per un finale immondo e perchè non si può fare a meno (pensano i produttori di oggi) di milioni di dollari di CGI che rendono i vampiri appena meno realistici dei  mostri di un videogioco.</p>
<p><a href="http://www.blandamente.it/wp-content/uploads/2008/03/omega_man1.jpg"><img style="border-right: 0px; border-top: 0px; margin: 5px; border-left: 0px; border-bottom: 0px" src="http://www.blandamente.it/wp-content/uploads/2008/03/omega_man_thumb1.jpg" border="0" alt="omega_man" width="212" height="157" align="right" /></a></p>
<p>E anche il medio <strong>The Omega Man</strong> (in Italiano con l&#8217;epico titolo &#8220;1975:occhi bianchi sul pianeta terra&#8221; &#8211; passava su Raitre e su Retequattro a orari antelucani) che Wingrove stroncava e che &#8220;I&#8217;m the Legend&#8221; prende alla base proprio come un remake, alla cura del tempo sopravvive quasi migliorando per i basettoni di Charlton Heston (<em>epico</em> pure lui), un John Colicos spiritato, lo split screen (nostalgia della mia gioventù) e le improbabili pettinature afro.</p>
<p><a href="http://www.blandamente.it/wp-content/uploads/2008/03/primer.jpg"><img style="border-right: 0px; border-top: 0px; margin: 5px; border-left: 0px; border-bottom: 0px" src="http://www.blandamente.it/wp-content/uploads/2008/03/primer_thumb.jpg" border="0" alt="primer" width="406" height="231" /></a></p>
<p>E allora qual è la migliore fantascienza di oggi?  Quella <em>mumble-core</em> di &#8220;Primer&#8221; (Usa, 2004) (<a href="http://www.primermovie.com/">sul sito si può comprare il DVD d&#8217;importazione</a>) dove giovani ingegneri (nerd più che geek) con le camicie in acrilico cambieranno il mondo da un laboratorio nel garage (ma è impossibile!!), quella teoretica <em>superstring</em> di &#8220;Sunshine&#8221; (ingredienti: q-ball, solitoni etc. etc.)  quella accanitamente <em>politica</em> di &#8220;28 Weeks Later&#8221;,  quella <em>vittoriana</em> quasi <em>steam-punk</em> di certe serie americane <a href="http://www.blandamente.it/wp-content/uploads/2008/03/bgalactica.jpg"><img style="border-right: 0px; border-top: 0px; margin: 5px; border-left: 0px; border-bottom: 0px" src="http://www.blandamente.it/wp-content/uploads/2008/03/bgalactica_thumb.jpg" border="0" alt="bgalactica" width="404" height="231" /></a></p>
<p>(da Battlestar Galactica a Lost a, perchè no,  House MD). Al confronto  quanto mi deludono i megablockbuster o i &#8220;cristologici&#8221; a la Children of Men<a href="#nota">*</a>.</p>
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<div id="815f87b6-ff3d-4b96-9ee8-2b69e3cc0a2c" style="margin: 0px; padding: 0px; display: inline;">
<div><a href="http://www.youtube.com/watch?v=ZBKFCLd6mZE&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999&amp;hl=en" target="_new"><img src="http://www.blandamente.it/wp-content/uploads/2008/03/video0f5acd0c82e4.jpg" alt="" /></a></div>
</div>
</div>
<p>Allora ben vengano i (piccoli) classici di trent&#8217;anni fa.</p>
<p>&#8212;&#8211;</p>
<p><a name="nota">*</a> Children of Men però scatena tutta la mia passione per la musica sacra -  la colonna sonora (<a href="http://www.close-up.it/page.php?article2308">John Tavener qui recensita</a>) è al servizio della natività penitenziale, compresa un&#8217;eccezionale versione di Good Bye Ruby Tuesday che da sola vale il biglietto. Canta Battiato, ovviamente.</p>
<p>** David L. Pike parla di Will Smith e confronta &#8220;I&#8217;m the legend&#8221; con &#8220;A Boy and His Dog&#8221; in questo <a href="http://www.brightlightsfilm.com/59/59legend.html">bell&#8217;articolo di Bright LIght</a> che ho, inconsapevolmente, plagiato per il titolo del mio post. Non per nulla è il mio sito di cinema preferito.</p>
<p>&#8212;&#8212;</p>
<p>Un altro, disordinato, <a href="http://www.intercom.publinet.it/2000/APO1FILM.htm">elenco di film post-apo</a>.</p>
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		<title>Le maschere di Sirene</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jun 2003 09:58:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ugo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Senza Categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
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Le maschere di Sirene sono il simbolo di tutti gli artifici con cui l&#8217;uomo cerca di affrontare il mondo 
Riccardo Valla: L&#8217;universo in maschera di Jack Vance 
Sirene non &#xE8; un pianeta tranquillo.    Fan, la capitale, &#xE8; un intrico di moli e canali sul Litorale Titanico, l&#8217;unica zona civilizzata.    [...]]]></description>
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<blockquote><p>Le maschere di Sirene sono il simbolo di tutti gli artifici con cui l&#8217;uomo cerca di affrontare il mondo </p></blockquote>
<p>Riccardo Valla: L&#8217;universo in maschera di Jack Vance </p>
<p>Sirene non &#xE8; un pianeta tranquillo.    <br />Fan, la capitale, &#xE8; un intrico di moli e canali sul Litorale Titanico, l&#8217;unica zona civilizzata.     <br />Il continente &#xE8; territorio dei barbari. Il mare esterno infestato di feroci animali.     <br />I Sireniani, che comunicano tra loro cantando accompagnandosi con dozzine di piccoli strumenti musicali portatili suonati abilmente, hanno costituito una strana societ&#xE0; individualista-edonista-guerriera.     <br />Ogni cittadino guadagna/mantiene il proprio &quot;strakh&quot; (prestigio/onore/classe) con le proprie abilit&#xE0; di artigiano, di guerriero, di musicista (in genere interlacciate).     <br />Lo &quot;strakh&quot; di un uomo, l&#8217;unica moneta di Sirene, &#xE8; evidenziato dalla elaborata, artistica maschera che ciascuno indossa -per non dover mai perdere la faccia.     <br />Un&#8217;uomo di indiscusso valore indosser&#xE0; un&#8217;Orco Silvano o una Tigre dei Venti del Sud, uno studioso sfogger&#xE0; un Gufo Speleo o un&#8217;Astrazione notturna. Uno straniero, gi&#xF9; in basso nello strakh, potr&#xE0; appena permettersi una Falena Lunare o un Grillo Lacustre, mascherine comiche e senza pretese appena un po&#8217; pi&#xF9; su dei cenci di stoffa che nascondono il viso degli schiavi. E&#8217; chiaro che i pi&#xF9; valenti artigiani si contenderanno l&#8217;onore di donare schiavi, barconi, maschere, artifatti ad un Dominatore del Drago Marino, ricevendo loro stessi un vantaggio in strakh dall&#8217;accettazione del loro lavoro da parte del Lord Eroe. </p>
<p>Ogni uomo &#xE8; una maschera su Sirene. Ogni maschera un&#8217;attestazione di status. </p>
<p>Le maschere si usano in ogni momento, in accordo con la filosofia per cui uno non deve essere obbligato a mostrare un&#8217;immagine imposta da fattori che esulano dal proprio controllo, e deve godere della libert&#xE0; di scegliere l&#8217;aspetto esteriore pi&#xF9; consono con il proprio strakh. Nell&#8217;area civilizzata di Sirene (il litorale titanico) nessuno mostra il proprio volto nudo per nessuna circostanza: esso costituisce il segreto fondamentale dell&#8217;individuo. </p>
<p>Sul nostro pianeta, la vecchia Terra, lo &quot;strakh&quot; &#xE8; legato al lavoro, alla posizione sociale, ai soldi, all&#8217;aspetto fisico, all&#8217;abilit&#xE0; nei rapporti umani. Ricordo un amico che, vedendo una ragazza di bell&#8217;aspetto accompagnarsi con un ragazzo di (presumibile) &quot;strakh&quot; inferiore chiamava questo fatto &quot;un abominio&quot;.    <br />E&#8217; vero, tuttavia, che lo &quot;strakh&quot; si simula o si acquista: le nostre maschere sono l&#8217;abbigliamento (andate ad un colloquio di lavoro senza giacca e cravatta e fatemi sapere), la propriet&#xE0; di linguaggio e l&#8217;accento, il corpo palestrato e il seno ristrutturato.     <br />Pi&#xF9; semplicemente &#xE8; sufficiente una Porsche nera per acquisire uno strakh decisamente elevato.     <br />Forse &#xE8; meglio Sirene. (Questa frase la canto, accompagnata dal Gomapardo.) </p>
<p>Jack Vance creatore di mondi e ingegnere dell&#8217;utopia: una comunit&#xE0; di internettiani pubblica <a href="http://www.vanceintegral.com/">l&#8217;opera integrale</a>. Sulle vecchie bancarelle, la migliore edizione della &quot;Falena Lunare&quot; in &quot;I Figli dello Spazio&quot; &#8211; Grandi Opere Editrice Nord -antologia assolutamente imperdibile &#8211; Traduzione di G.L. Staffilano. In questi giorni in edicola nel Millemondi Estate dedicato a Vance. </p>
<p>Avendo un paio d&#8217;ore di connessione veloce disponibile c&#8217;&#xE8; <a href="http://www.scifi.com/set/playhouse/moth/">questo radio-dramma</a> (inglese).</p>
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