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	<title>blandamente &#187; Mostri</title>
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	<description>et albo versòrio teneba, et negro sèmen seminaba</description>
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		<title>Tutti corrono, all&#8217;Elba</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Feb 2009 12:27:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ugo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Astrazione Fatale]]></category>
		<category><![CDATA[Piccole Cose]]></category>
		<category><![CDATA[Sinestesia]]></category>
		<category><![CDATA[Astronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Mostri]]></category>

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		<description><![CDATA[A Portoferraio il 23 gennaio mi sento solo. Per ragioni comprensibili ma non condivisibili non ci sono turisti nè indigeni per le strade della città vecchia.
Molte trattorie o ristoranti sono sbarrati. Uno espone un cartello: &#8220;chiuso per ferie fino al 4 febbraio &#8211; auguri a tutti&#8221;. Poi trovo un posto aperto, le persone sono cordiali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Portoferraio il 23 gennaio mi sento solo. Per ragioni comprensibili ma non condivisibili non ci sono turisti nè indigeni per le strade della città vecchia.</p>
<p>Molte trattorie o ristoranti sono sbarrati. Uno espone un cartello: &#8220;chiuso per ferie fino al 4 febbraio &#8211; auguri a tutti&#8221;. Poi trovo un posto aperto, le persone sono cordiali il pasto dignitoso (più della media di questi ritrovi turistici) il prezzo adeguato agli standard (l&#8217;Italia finalmente divenuta la nazione più cara d&#8217;Europa). Mentre mangio una pastiera (sic) mormora un po&#8217; il vento che s&#8217;alza timido.</p>
<p>Il posto è bellissimo  e stamane sono andato a mangiare un panino e poc&#8217;altro seduto in spiaggia, di fronte una tavola azzura, uno scoglio e due gabbiani che tubavano come piccioni stracresciuti. Infami, dicevo, avete questo splendore e me lo fate godere assolo. In altri posti (a Livorno, per esempio) non l&#8217;avrebbero consentito, e avrebbero<em> imposto</em> alle persone di frequentare (sì anche a gennaio) obbligatoriamente la spiaggia a tutte l&#8217;ore, a mangiare, e correre, e amoreggiare.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.blandamente.it/wp-content/uploads/LiveWriter/TutticorronoallElba_144AA/spiaggi.jpg"><img class="aligncenter" style="border-top-width: 0px; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-right-width: 0px" src="http://www.blandamente.it/wp-content/uploads/LiveWriter/TutticorronoallElba_144AA/spiaggi_thumb.jpg" border="0" alt="spiaggia" width="444" height="332" /></a></p>
<p><span id="more-209"></span></p>
<p>Tutti qui corrono, in macchina. Il mio mentore mi scorrazza a 80/90 all&#8217;ora per viuzzole e tòrte salite o azzarda improbabili sorpassi (a volte anche a sinistra) per regolare elbani appena meno folli di lui. Venerdì scorso quasi non morivo mentre passeggiavo la sera e sbucava una automobile da un gomito di curva derapando come dannata, invadendo la corsia. Io saltai al muro come l&#8217;uomoragno (o l&#8217;uomomosca) ma almeno salvai la pellaccia.</p>
<p>Tutti qui corrono come dannati perciò cammino circospetto &#8217;stasera, verso il mio albergo sul mare, alla Ghiaia. Intanto il vento cresce. La strada è interrotta e c&#8217;è solo un budello per i pedoni: questi di Portoferraio lo sapranno? Pur consci, i soli due autoveicoli arrivano al blocco alla solita, folle velocità, nella stradina, pronti a frenare e riprendere in senso inverso la corsa.</p>
<p>&#8220;Siete su un&#8217;isola che uno sputo supera&#8221; &#8211; vorrei gridare &#8211; &#8220;che una natura benigna e generazioni di operosi ha reso una favola, e al posto di bighellonare letargici guardandovi intorno, a piedi o, massimo in bici, scorrazzate frastuonanti in (vecchi) SUV e pericolose coupè ammazzandovi (ammazzandoMi)!&#8221;</p>
<p>Il vento, da Nord-ovest cresce: otto/dieci nodi di raffichette mi ostacolano per la salita: il cielo si apre: la strada è sempre troppo illuminata cerco più avanti dei tratti più bui.</p>
<p>Ora il vento arriva a quindici nodi: in cielo Orione spadroneggia alla mia sinistra, a destra ho il mare e il Gran Carro: proseguo a camminare superato il mio albergo. Spero che diminuiscano le luci. Mezzo kilometro più avanti il cielo è un po&#8217; scurito, il vento muggisce piegando le canne: il mare, cento metri più in giù, si ingrossa.</p>
<p>Sono più che solo: allargo le braccia al vento, alzo il viso al cielo &#8211; lo spettacolo è troppo. Piango. Di gioia.</p>
<p>Ancora un po&#8217; di strada: trovo un accesso al mare, le Padulelle si chiama, e scendo giù. Ho ancora una cosa da fare. Voglio testare il cielo dalla spiaggia. La stradina è buia e promette bene. Il mare è un infinito nero: percepisco l&#8217;onde ma non vedo niente. Il cielo, invece, non riesce ad essere che del solito color latte. Come l&#8217;abbiamo ridotto!</p>
<p>Due fari bianchi di una retromarcia: un motore si accende a venti metri. Una coppietta, penso, che ho spaventato (in che tempi viviamo).</p>
<p>Mi allontano ma mi superano: mi volto a far vedere il viso e una espressione, che spero colgano, come per scusarmi. Davvero non volevo disturbarvi: volevo vedere il cielo, e sentire il mare.</p>
<p>Il vento ora mi spinge con forse trenta nodi. Torno verso il mio albergo guidato in cielo da un Leone rampante.</p>
<p><a href="http://www.blandamente.it/wp-content/uploads/LiveWriter/TutticorronoallElba_144AA/lion.jpg"><img class="alignnone" style="border-width: 0px;" src="http://www.blandamente.it/wp-content/uploads/LiveWriter/TutticorronoallElba_144AA/lion_thumb.jpg" border="0" alt="lion" width="444" height="307" align="left" /></a></p>
<p>La spiaggia sotto l&#8217;hotel è illuminata, le onde non sono alte ma <em><strong>potenti</strong></em>:<em><strong> </strong></em>temo per il traghetto domani.</p>
<p>Eppure sono contento: in spiaggia al buio prima il mio test è riuscito: allineando in cielo da Cassiopeia ho trovato e visto <strong>Andromeda </strong>(la galassia), lattea tra il chiarore del cielo inquinato di luce ma distinta. Quella luce ha lasciato Andromeda due milioni di anni fa, quando sulla terra c&#8217;era ancora l&#8217;uomo erectus e questa notte ha colpito la mia retina e stimolato il mio cervello.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.blandamente.it/wp-content/uploads/LiveWriter/TutticorronoallElba_144AA/andromeda.jpg"><img class="aligncenter" style="border-top-width: 0px; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-right-width: 0px" src="http://www.blandamente.it/wp-content/uploads/LiveWriter/TutticorronoallElba_144AA/andromeda_thumb.jpg" border="0" alt="andromeda" width="444" height="309" /></a></p>
<p>Abbiamo costruito una società che ci nega il cielo e il mare e il vento: io cammino solo in questa notte gustandomi il più bello spettacolo del mondo e sono un outcast, un paria, incuto (giustamente e purtroppo) paura.</p>
<p>Ho capito perchè tutti corrono quando vanno in macchina, qui all&#8217;Elba ma non lo voglio dire: è troppo triste. Come tutti, come noi al mattino per andare al lavoro, o la sera uscendo per locali. Corriamo, giriamo, giriamo.</p>
<p>Come i criceti in gabbia sulla loro ruota.</p>
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		<title>Notti nervose con i mostri</title>
		<link>http://www.blandamente.it/2008/10/notti-nervose-con-i-mostri/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Oct 2008 13:09:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ugo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Black & White]]></category>
		<category><![CDATA[Sinestesia]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[Mostri]]></category>
		<category><![CDATA[Televisioni]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

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		<description><![CDATA[
Serate imperdibili su fuori orario da venerdì notte Russ Meyer e Ishiro Honda (o Inoshiro) in un connubio esplosivo. Notti nervose per i videoregistratori. Il mostro tricefalo Ghidorah è protagonista- annuncia trionfale il sito di FuoriOrario, da anni l&#8217;unico vero programma di cinema in televisione (cicli di film intendo e forse c&#8217;è solo l&#8217;eccezione, se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.raidue.rai.it/Static/immagine/307/FO_eredi_kingkong.jpg" alt="" /></p>
<p>Serate imperdibili su fuori orario da venerdì notte Russ Meyer e <a href="http://www.fantafilm.net/Registi/Honda.htm">Ishiro Honda</a> (o <em>Inoshiro</em>) in un connubio esplosivo. Notti nervose per i videoregistratori. Il mostro tricefalo Ghidorah è protagonista- annuncia trionfale il sito di FuoriOrario, da anni l&#8217;unico vero programma di cinema in televisione (<em>cicli</em> di film intendo e forse c&#8217;è solo l&#8217;eccezione, se vogliamo, dell&#8217;egualmente kitsch / straniante <strong>&#8220;I Bellissimi&#8221; </strong>di Retequattro).</p>
<p>Notte imperdibile anche questa di oggi col mostro monocefalo, <strong>Palin </strong>a sfidare il canuto trapiantato<strong> Biden</strong> (e non mi viene in mente altri politici tricotrapiantati, ma sarà una mia mancanza) nel vice-dibattito che speriamo la 7 trasmetta dalle 3 del mattino. (<strong>Russ Meyer</strong> vs <strong>Ishiro Honda</strong> anche questo perché no?).</p>
<p><strong>Venerdì notte: Gli eredi di King Kong</strong> (Kaiju soshingeki, Giappone, 1968, col., v.o.vott.it.		89’) -</p>
<p>Regia: Ishiro Honda  Con: Akira Kubo, Jun Tazaki, Andrew Hughes</p>
<p><strong>Sabato Notte: </strong><strong>L’invasione degli astromostri</strong><br />
(Kaiju daisenso, Giappone, 1965, col, v.o. sott.it., 94’)<br />
Regia: Ishiro Honda<br />
Con: Nick Adams, Akira Takarada, Kumi Mizuno, Jun Tazaki, Akira Kubo<br />
Gli astronauti Glenn e Fuji a bordo di una navetta spaziale atterrano sul pianeta X nel sistema gioviano. Qui scoprono che gli umanoidi suoi abitanti vivono nel sottosuolo per proteggersi dagli attacchi del mostro tricefalo King Ghidorah.</p>
<p><strong>Domenica Notte: Dogora il mostro della grande palude</strong><br />
(Uchu daikaiju dogora, Giappone, 1964, col., v.o. sott. it., 83’)<br />
Un satellite in orbita nello spazio è stato distrutto e i sospetti ricadono su una banda di ladri di diamanti (usati nei meccanismi del satellite). Ma uno scienziato scopre una medusa gigante diretta verso l’atmosfera terrestre. Mentre la polizia è sulle tracce della banda di gangster, la creatura spaziale minaccia il pianeta.</p>
<p><strong>Venerdì 10 Ottobre</strong><img class="alignleft" title="Rodan il mostro alato" src="http://www.raidue.rai.it/Static/immagine/308/FO_rodan_1.jpg" alt="" width="210" height="150" /></p>
<p><strong>Rodan il mostro alato </strong><br />
(Sora no daikaiju radon, Giappone, 1956, col., 83‘, v.o. con sott. it.)<br />
Regia: Ishiro Honda</p>
<p><strong>Matango il mostro </strong><br />
(Matango, Giappone, 1963, 1963, col., 90‘, v.o. con sott. it.)<br />
Regia: Ishiro Honda</p>
<p><strong>Latitudine zero</strong><br />
(Ido zero daisakusen, Giappone, 1969, 90‘, v.o. con sott. it.)<br />
Regia: Ishiro Honda</p>
<p>maggiori particolari sul sito di fuoriorario <a href="http://www.fuoriorario.rai.it/R2_paginaSpalla/0,11017,247-1080167,00.html">Rai.it &#8211; Cinema</a></p>
<p>Rimane da chiedersi se saranno le prosperose eroine di Meyer o i minacciosi mostri plastici a turbare più le notti. Ai brufolosi teen-ager che vorranno vedere questi capolavori per la prima volta: (<em>ghezziane</em>) buone visioni.</p>
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