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	<title>blandamente &#187; Letteratura</title>
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	<description>et albo versòrio teneba, et negro sèmen seminaba</description>
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		<title>Tradurre tradendo: la versione italiana di &#8220;Pace Eterna&#8221; di Joe Haldeman</title>
		<link>http://www.blandamente.it/2009/03/tradurre-tradendo-la-versione-italiana-di-pace-eterna-di-joe-haldeman/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Mar 2009 22:28:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ugo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bibliotheca]]></category>
		<category><![CDATA[Fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[futuro]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
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		<description><![CDATA[Un pacifico massacro.

Come "Pace Eterna" di Joe Haldeman abbia qualche piccolo problema di resa nella lingua di Dante probabilmente perchè le versioni economiche (URANIA) sono economiche per davvero e perchè nel 1998 non era disponibile la Wikipedia: quindi non stupitevi di trovare tra gli elementi comuni nell'universo il NITROGENO (no a questo punto non si è arrivato, qui) o come, infine,  il vostro personaggio preferito sia promosso "Luogotenente" come all'epoca napoleonica.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><em>Un pacifico massacro.</em></h3>
<p><em> Come &#8220;Pace Eterna&#8221; di <a href="http://blog.librimondadori.it/blogs/urania/2009/02/12/joe-haldeman/">Joe Haldeman</a> abbia qualche piccolo problema di resa nella lingua di Dante probabilmente perchè le versioni economiche (<strong>URANIA</strong>) sono economiche per davvero e perchè nel 1998 non era disponibile la Wikipedia: quindi non stupitevi di trovare tra gli elementi comuni nell&#8217;universo il <strong>NITROGENO</strong> (no a questo punto non si è arrivato, qui) o come, infine,  il vostro personaggio preferito sia promosso &#8220;<strong>Luogotenente</strong>&#8221; come all&#8217;epoca napoleonica.<br />
</em></p>
<p><a title="Per saperne di più su Pace eterna" href="http://www.anobii.com/books/0174c2032b7ea2c078/"><img class="alignleft" style="padding: 5px;" title="Per saperne di più su Pace eterna" src="http://image.anobii.com/anobi/image_book.php?type=4&amp;item_id=0174c2032b7ea2c078&amp;time=0" alt="Immagine di Pace eterna" width="93" height="157" /></a>Pace Eterna (<em>Forever Peace</em>, 1997) è un romanzo di Joe William Haldeman. Secondo la Wikipedia ha vinto nel 1998 i tre premi principali americani destinati ai romanzi di fantascienza: il <a title="Nebula Award" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Nebula_Award">Nebula Award</a>, il premio <a title="Hugo Award" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Hugo_Award">Hugo</a> e il <a class="mw-redirect" title="John W. Campbell Memorial Award" href="http://en.wikipedia.org/wiki/John_W._Campbell_Memorial_Award">John W. Campbell Memorial Award</a>.<br />
Ho trovato l&#8217;edizione Urania (24 mag 1998, <em>Urania</em> 1336, Arnoldo Mondadori Editore, <strong>Milano</strong> &#8211; prima ed unica edizione italiana) in bancarella (2 euro) e l&#8217;ho rapita. Haldeman è autore di pregevoli cose, almeno due romanzi da leggere (lo splendido <a title="Guerra Eterna sulla Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_eterna">Guerra Eterna</a>, e il discreto <a href="http://www.anobii.com/books/Ponte_mentale/9788842901044/016ad7d70a7b70967f/">Ponte Mentale</a>) e racconti, antologie  caratterizzate da scrittura tale per rientrare, proprio nel settore dove impera la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Theodore_Sturgeon#La_legge_di_Sturgeon">legge di Sturgeon</a>, nel dieci per cento (scarso) degli autori di qualità.</p>
<p>Il romanzo mi è apparso subito un pò sbilenco, strutturalmente confuso e pieno di imprecisioni: quante attribuirne all&#8217;autore e quante alla frettosola localizzazione sarà l&#8217;argomento di questo articolo, nato dal confronto della versione italiana con l&#8217;originale. Ho cercato di non svelare la trama per intero, ma, chi non voglia altre informazioni sulla storia è bene che non continui la lettura&#8230;</p>
<p><span id="more-237"></span></p>
<h3 style="text-align: left;">Breve <strong>sinossi</strong> (senza troppi spoiler, dunque)</h3>
<p style="text-align: left;">Nel duemilaquarantaqualcosa c&#8217;è una guerra/guerriglia tra un primo mondo ricco, autocratico e socialisteggiante dove il combinato disposto di <strong>nanotecnologie </strong>e <strong>fusione nucleare</strong> ha eliminato la povertà (e buona parte del lavoro manifatturiero) e un sud misero al quanto inbufalito (presumibilmente non voglioso di rimanere un sud misero). Julian, giovane fisico fa il sergente part-time conducendo in missioni belliche dei robot teleguidati (&#8220;<strong>soldierboy</strong>&#8221; / &#8220;<strong>fantunità</strong>&#8221; in italiano) cui ci si connette per tramite di &#8220;impianti neurali&#8221;  che creano condivisione mentale totale tra i membri del plotone. Stessa connessione è, a parte e in privato, ricercata da chi voglia provare qualche emozione più forte del solito sesso. All&#8217;università invece Amelia, professoressa di fisica di mezz&#8217;età e amante di Julian è coinvolta nel &#8220;<strong>Progetto Giove</strong>&#8220;, una specie di mega <strong>CERN</strong> nello spazio dove le nanomacchine preludono ad un <a href="http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/scienza_e_tecnologia/big-bang-test/big-bang-test/big-bang-test.html">esperimento fine-del-mondo</a>.</p>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 208px"><img title="Forever Peace - Copertina dell'edizione americana" src="http://23.media.tumblr.com/2aH83ATEil53ua4jb1lWZXG2o1_250.jpg" alt="Forever Peace - Copertina dell'edizione americana" width="198" height="314" /><p class="wp-caption-text">Forever Peace - Copertina dell&#39;edizione americana</p></div>
<h3>Narrazioni incrociate</h3>
<p>Innanzitutto, il romanzo è narrato per metà in prima persona (Julian) e per metà da un classico narratore onniscente in terza persona. Nell&#8217;originale si passa da una narrazione all&#8217;altra con capitoletti segnati dalle prime tre parole completamente in maiuscolo. Purtroppo questa convenzione non è seguita nella versione italiana. L&#8217;effetto è che, finchè non ci si abitua al meccanismo (ed anche dopo in realtà) non si capisce mai quando si passa da un narratore all&#8217;altro.</p>
<h3>Confronti (e scontri)</h3>
<p>Julian si avventura in una zona malfamata della sua città ma è un soldato, ed è armato di un &#8220;puttyknife&#8221;  ( letteralmente  &#8220;spatola&#8221; . Nella versione inglese si comprende che è un coltello ad energia) . Viene confrontato da un malvivente che scaccia. Entra quindi in un negozio.</p>
<blockquote><p>&#8220;You were going to kill that guy?&#8221; the clerk said<br />
conversationally.<br />
&#8220;No reason to. They always back off.&#8221; As if I knew.<br />
&#8220;But suppose he didn&#8217;t.&#8221;<br />
&#8220;It wouldn&#8217;t be a problem,&#8221; I heard myself saying.<br />
&#8220;Take his knife hand off at the wrist. Call 9-1-1. Maybe<br />
they&#8217;d glue it back on upside down.&#8221; Actually, they&#8217;d<br />
probably take their time responding. Give him a chance<br />
to beat the Rapture by bleeding to death.</p></blockquote>
<p>Ecco come rende la versione italiana</p>
<blockquote><p>-Stava per ammazzarlo?- chiese il negoziante in tono discorsivo.<br />
-Non ci sarebbe stato motivo. In genere si ritirano.- Per quanto ne sapevo.<br />
-Ma se non l&#8217;avesse fatto?- &#8230;</p></blockquote>
<p>Fin qui tutto bene poi si perde il filo probabilmente mancando il riferimento alla chiamata al <strong>911</strong> (il <strong>113</strong> americano)</p>
<blockquote><p>-Non sarebbe stato un problema- mi sentii dire. -<strong>Gli avrei preso </strong><br />
<strong>il coltello tagliandogli il polso. Si chiama 9-1-1</strong>. Forse poi glielo<br />
avrebbero incollato al contrario.- Veramente avrebbero perso<br />
tempo facendogli domande, e dandogli la possibilità di salire al<br />
Creatore per emorragia. [pag 36]</p></blockquote>
<p>il senso è invece: &#8220;<strong><em>Gli avrei tagliato la mano del coltello all&#8217;altezza del polso e avrei chiamato il pronto soccorso</em>&#8230;</strong>&#8221; e via a seguire.</p>
<p>Poche pagine dopo Julian và nell&#8217;appartamento della sua amante Amelia. Prova un nuovo elettrodomestico, l&#8217;<em>antimicroonde</em>, un &#8220;fornelletto al contrario&#8221; in grado di raffreddare qualsiasi cosa messa dentro:</p>
<blockquote><p>It worked well on a can of beer. When I opened the<br />
door, <strong>wisps of vapor came out. The beer was forty<br />
degrees, but the ambient temperature inside the<br />
machine must have been a lot lower</strong>.</p></blockquote>
<p>Qui l&#8217;errore è nell&#8217;unità di misura: Julian (che altrove sarà <em>metrico</em>) qui usa i gradi <strong>Fahrenheit</strong>.  Il freddo diventa caldo, gli sbuffi vampate, sentiamo il rumore dell&#8217;arrampicarsi sugli specchi mentre il tono diventa inopinatamente  ironico alla Jerome K. Jerome.</p>
<blockquote><p>Funzionò bene con una lattina di birra. Quando aprii lo<br />
sportello ne uscì <strong>una vampata di vapore.<br />
La birra era a quaranta gradi, ma il condizionamento interno<br />
alla macchina doveva averli ridotti di parecchio.</strong>[pag 40]</p></blockquote>
<p>Fatta una semplice conversione, l&#8217;originale ha tutto un altro senso:</p>
<p><em>&#8220;Quando aprii lo sportello uscirono <strong>ciuffi di vapore. La birra era a 4 gradi ma la temperatura all&#8217;interno della macchina doveva essere molto inferiore</strong>&#8220;&#8230;</em></p>
<p>Quello che segue è invece un errore classico &#8211; non viene capita la parola &#8220;Private&#8221;  che vuol dire Soldato Semplice, il più basso dei gradi della fanteria. Ho lo stesso errore nella mia versione del romanzo di Conan Doyle &#8220;The Lost World&#8221; dove un certo soldato Miles (un miles gloriosus?) diventa costantemente in italiano <em>Private Miles</em> e chiamato come se Private fosse il nome proprio.</p>
<p>Marty ha scoperto la relazione semiclandestina di Julian con Amelia perchè si è <em>collegato</em> (ma &#8220;<em>to jack with</em>&#8221; ha un sotteso sessuale molto più forte) con un membro del gruppo di Julian (gruppo collegato e che condivide, dunque, tutto):</p>
<blockquote><p>&#8220;I don&#8217;t mean to embarrass you. But of course <strong>Julian<br />
would know the next time he jacks with her</strong>. I was glad<br />
to finally get you alone.&#8221;<br />
<strong>&#8220;Who was it?&#8221;<br />
&#8220;Private Defollette.&#8221;<br />
&#8220;Candi. Well, that makes sense.&#8221;</strong></p></blockquote>
<p>La mia traduzione:</p>
<p>-Non volevo mettervi in imbarazzo. Ma naturalmente <strong>Julian l&#8217;avrebbe<br />
saputo la prossima volta che si fosse collegato con lei</strong>. Sono felice di<br />
essere riuscito a parlarvi in privato.<br />
<strong>-Con chi [ti sei collegato]?<br />
-[con] Il soldato Defollette.<br />
-Candi. Be&#8217;, allora torna.&#8221;</strong></p>
<p>Ma ecco la versione italiana: il senso cambia e, difficilmente, <em>quadra</em>.</p>
<blockquote><p>-Non volevo metterti in imbarazzo. Tanto Julian<br />
l&#8217;avresti saputo comunque nel corso del prossimo collegamento.<br />
Sono contento di essere riuscito a parlarvi.<br />
-Chi era?<br />
<strong>-La mia beniamina privata</strong>.<br />
-Candi. Be&#8217; tutto quadra.  [pag65]</p></blockquote>
<p>Con i gradi ed i termini militari sembra esserci più di un problema. Quando Thurman, un personaggio minore, il cui grado (<em><span class="new">Lieutenant</span></em> ovvero Tenente) viene sempre reso con un arcaico &#8220;Luogotenente&#8221; si assenta dalla base senza permesso (AWOL -  <strong>A</strong>bsent <strong>W</strong>ithout <strong>O</strong>fficial <strong>L</strong>eave), il traduttore abozza, con tanto di straniamento finale:</p>
<blockquote><p>&#8220;&#8230; We&#8217;ve lost our cook.&#8221;<br />
That took me a moment. &#8220;Thurman&#8217;s gone AWOL?&#8221;<br />
&#8220;Yep. He cruised right past the guard last night, right<br />
after you &#8230; after Gavrila died.&#8221;<br />
&#8220;No idea where he went?&#8221;</p></blockquote>
<blockquote><p>- Abbiamo perso il cuoco<br />
Mi ci volle un attimo per capire. -<strong>Thurman è andato a WOL ?</strong><br />
-Sì, ieri sera, ha tirato dritto e ha oltrepassato le guardie,<br />
proprio dopo che&#8230; dopo che Gavrila è morta.<br />
- Nessuna idea di dove sia andato?</p></blockquote>
<p>A  Wol, verrebbe voglia di rispondere.</p>
<h3>La gaia scienza</h3>
<p>Uno dei punti drammatici nelle traduzioni di opere di fantascienza è, appunto, come rendere i termini scientifici. Nel brano seguente la difficoltà aumenta con un gioco di parole francamente difficile da tradurre. Ma, anche solo per tentare, bisognerebbe coglierlo. La parola chiave è <em>mole</em> che in inglese vuol dire &#8220;<strong>talpa</strong>&#8221; e &#8220;<strong>mole</strong>&#8221; (grammolecola). Certo, vuol dire anche &#8220;<strong>neo</strong>&#8220;, ma questò è l&#8217;unico senso non presente nell&#8217;originale: il traduttore, quasi matematicamente, sceglie l&#8217;unica interpretazione fuori dalla logica:</p>
<blockquote><p>&#8220;Uh &#8230; what&#8217;s Avagadro&#8217;s Number?&#8221;<br />
&#8220;Oh, ask a chemist. It&#8217;s the number of molecules in a<br />
mole. You want the number of molecules in an<br />
armadillo, that&#8217;s Armadillo&#8217;s Number.&#8221;</p></blockquote>
<blockquote><p>- ehm &#8230;cos&#8217;è un Numero di Avogadro<br />
- Ah, chiedi a un chimico. <strong>È il numero di molecole in un neo</strong>.<br />
Se vuoi il numero di molecole in un armadillo, chiedi<br />
un Numero di Armadillo. [pag 108]</p></blockquote>
<p>Parlando dell&#8217;inizio dell&#8217;universo non è facile essere chiari, ma le due opzioni possibili, nel brano che segue vengono composte (la via italiana alla dialettica?)</p>
<blockquote><p>Simply stated, during that tiny period, you either had<br />
to temporarily increase the <strong>speed of light</strong> or make <strong>time</strong><br />
elastic.</p></blockquote>
<p>Cioè, o incrementi temporaneamente la <strong>velocità </strong>della luce o rendi il <strong>tempo</strong> elastico. Purtroppo diventa:</p>
<blockquote><p>In parole povere, durante quel piccolo periodo la <strong>velocità della luce<br />
era aumentata temporaneamente, oppure era stata resa elastica</strong>. [pag. 166]</p></blockquote>
<p>Magari questi sono errori veniali: nel brano che segue, non sapere cosa è una <em>peer review</em>, alla base di ogni pubblicazione scientifica, rende il brano completamente diverso e modifica la trama in un modo difficile da recuperare in seguito.</p>
<blockquote><p>Amelia<strong> had been writing up the<br />
results; they spent half a day cutting and fine-tuning it,<br />
and zapped it to the Astrophysical Journal for peer<br />
review.</strong></p></blockquote>
<p>Ovvero: &#8220;Amelia <strong>aveva scritto un articolo con i risultati; avevano impiegato mezza giornata per riassumerlo e correggerlo e l&#8217;avevano inviato all&#8217;Astrophysical Journal per la peer review</strong> [e l'eventuale pubblicazione].&#8221; &#8211; cercando di mantenere il senso completo dell&#8217;originale.</p>
<p>Ma ecco come viene reso:</p>
<blockquote><p>Amelia <em><strong>si era appuntata i risultati</strong></em>; <em><strong>passarono il resto della<br />
giornata a manipolarli </strong></em>[sic]<em><strong> e migliorarli</strong></em>, <em><strong>cercando quà e là<br />
nell&#8217;&#8221;Astrophysical Journal&#8221; qualche critica di livello<br />
pari al loro</strong></em>. [179]</p></blockquote>
<p>Il lettore qualche pagina più avanti sarà costretto a cadere dalle nuvole.</p>
<p>La traduzione di questo ultimo brano nasconde le ragioni di una esplosione termonucleare:</p>
<blockquote><p>But the nanoforge wasn&#8217;t even there. Just a huge<br />
quantity of deuterium and tritium, and an igniter. The<br />
giant H-bomb was buried, and shaped in such a way as<br />
to minimize pollution, while melting out a nice round<br />
glassy lake bed, <em><strong>large enough to be a good argument<br />
against trying to make your own nanoforge out of this<br />
and that.</strong></em></p></blockquote>
<p>L&#8217;idea è che lo stato, monopolista della tecnologia,  ha simulato con una bomba H che un esperimento di <em>nanoforge </em>mal riuscito sia sfociato in una esplosione (prendendo le precauzioni per evitare troppo inquinamento) con relativo cratere  &#8220;vetroso&#8221; <strong>&#8220;grande a sufficienza per essere una buona ragione contro l&#8217;ipotesi di provare a farsi una nanoforge&#8221; </strong>per conto proprio.</p>
<p>La traduzione è assolutamente incomprensibile con elementi casuali messi qui e là e un tono generale da libro fantasy. Meglio mettere parole a caso.</p>
<blockquote><p>Ma la nanoforgia non c&#8217;era.Soltanto grosse quantità di deuterio e trizio, e un accensore. La bomba H gigante era stata sepolta, e in modo tale da rendere minimi i danni da inquinamento, <strong>fusa nel letto di un rotondo lago di vetro abbastanza profondo da rappresentare un&#8217;obiezione sulla proprietà della nanoforgia.</strong> [pag 203]</p></blockquote>
<h3>L&#8217;Accusa ha concluso</h3>
<p>Il delitto non era semplice. Il romanzo non è perfettamente riuscito in originale ma almeno ha una sua coerenza e un ordine.</p>
<p>P.S. Il colpevole  non è (solo) il traduttore &#8211; naturalmente- . (Magari ha fatto anche troppo per il compenso ricevuto). Ma il massacro c&#8217;è stato. Tutto.</p>
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		<title>Chi vive in selve&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jan 2009 14:16:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ugo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bibliotheca]]></category>
		<category><![CDATA[Piccole Cose]]></category>
		<category><![CDATA[Sinestesia]]></category>
		<category><![CDATA[Citazione]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura]]></category>

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		<description><![CDATA[

Solitudine amata,
Le bell&#8217;ombre ch&#8217;hai tu, son puri lumi,
Che ne l&#8217;età dorata
Fosti stanza et albergo ai sommi numi,
Onde chi vive in selve,
S&#8217;assomiglia agli dei, non a le belve.
Girolamo Fontanella -  Ode alla vita solitaria via Biblioteca Italiana
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.blandamente.it/wp-content/uploads/2009/01/elban1.jpg"><img style="border-right: 0px; border-top: 0px; border-left: 0px; border-bottom: 0px;float:left;" src="http://www.blandamente.it/wp-content/uploads/2009/01/elban-thumb1.jpg" border="0" alt="elban" width="404" height="304" /></a></p>
<p style="clear:both">
<blockquote><p>Solitudine amata,<br />
Le bell&#8217;ombre ch&#8217;hai tu, son puri lumi,<br />
Che ne l&#8217;età dorata<br />
Fosti stanza et albergo ai sommi numi,<br />
Onde chi vive in selve,<br />
S&#8217;assomiglia agli dei, non a le belve.</p></blockquote>
<p>Girolamo Fontanella -  <a title="Ode alla vita solitaria - Girolamo Fontanella su Biblioreca Italiana" href="http://www.bibliotecaitaliana.it/xtf/view?docId=bibit000272/bibit000272.xml&amp;doc.view=content&amp;chunk.id=d3652e5132&amp;toc.depth=1&amp;brand=default&amp;anchor.id=0">Ode alla vita solitaria</a> via Biblioteca Italiana</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Filastrocche (molte) e politica (meno)</title>
		<link>http://www.blandamente.it/2003/07/filastrocche-molte-e-politica-meno/</link>
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		<pubDate>Fri, 04 Jul 2003 20:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ugo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piccole Cose]]></category>
		<category><![CDATA[Senza Categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.blandamente.it/?p=93</guid>
		<description><![CDATA[venerd&#xEC;, 4. luglio 2003, 10:09 
&#xA0;
&#34;To seek it with thimbles, to seek it with care;      To pursue it with forks and hope;       To threaten its life with a railway-share;       To charm it with smiles and soap!&#34; 

il pi&#xF9; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>venerd&#xEC;, 4. luglio 2003, 10:09 </p>
<p>&#xA0;</p>
<blockquote><p>&quot;To seek it with thimbles, to seek it with care;      <br />To pursue it with forks and hope;       <br />To threaten its life with a railway-share;       <br />To charm it with smiles and soap!&quot; </p>
</blockquote>
<p>il pi&#xF9; lungo anagramma in lingua inglese dovrebbe essere questa parodia della &quot;Caccia allo Snualo&quot; &#8211; uno dei miei testi feticcio. </p>
<p>Mi dispiace per Silviolo, l&#8217;ottavo nano, ma come gaffeur ha ancora da imparare Cronaca segnala le stupefacenti dichiarazioni giapponesi (per esempio che gli stupratori di gruppo almeno testimoniano la propria virilit&#xE0; &#8211; classica dichiarazione da politico impegnato: non so se &#xE8; stato Orina Suimuri o Narici Koipeli &#8211; i due pi&#xF9; noti politici giapponesi&#8230;) </p>
<p>A proposito di Giappone,<a href="http://www.chriswaltrip.com/dublog/2003_06_01_archive.html#105703448826372687">Cento Viste del monte Fuji</a> citate da <a href="http://www.chriswaltrip.com/dublog/">Dublog</a> che non &#xE8; il migliore dei blog iconografici. Guardare Giornale Nuovo, per esempio, serve a rifarsi gli occhi come quando si trova per caso, per case di alto-borghesi, dietro il piano mezza-coda che la prima figlia ormai fuori casa non suona pi&#xF9; tanto spesso, vecchie edizioni Franco Maria Ricci. </p>
<p><a href="http://it.groups.yahoo.com/group/compagnia/message/16658">&quot;Arbasino con il rap/mette a posto pure il Trap&quot;</a> un vecchio articolo di Ferrara sulla sinistra facente facezie. </p>
<p>Gli ispiratori dei discorsi di Silviolo: potrebbero essere Pierre Dac (1893-1975) e Francis Blanche (1921-1974) &#8211; umoristi francesi creatori di una specie di Fantomas comico: <a href="http://www.coolfrenchcomics.com/furax.htm">Furax</a>. In una profetica storia pubblicata in italia campeggiava, mantra di un gruppo di barbuti adoratori di un barbutissimo malvagio Gran Bab&#xF9; sempre pronto a distruggere il mondo, l&#8217;immortale filastrocca:</p>
<blockquote><p>Tutti sanno di pup&#xF9; / o che tanfo, che flagel       <br />per fortuna il Gran Bab&#xF9; / lui olezza di chanel !&quot; </p>
</blockquote>
<p>che ricordo a memoria vent&#8217;anni abbondanti dopo l&#8217;ultima lettura. </p>
<p>Millenovecentosettantasette: Roma, gigantesca scritta all&#8217;Universit&#xE0; &quot;ASOR ROSA SEI PALINDROMO&quot; o a Taranto, immortale per anni, purtroppo mai fotografata: &quot;Berlinguer &#xE8; come un rapanello / rosso di fuori e bianco nel cervello&quot; </p>
<p>Era il tempo (direbbe l&#8217;Arbasino) di improbabili giochi di parole: i politici giapponesi l&#8217;ho citati di gi&#xE0;.    <br />Ci aggiungo le mie originali creazioni: il salumaio greco Panos Ekompanatikos e, ancora in giappone, il capo yakuza Sonomo Katzuto. </p>
<p>L&#8217;ultima filastrocca, molti la ricordano, la pronuncia la Regina Himica in Jeeg Robot d&#8217;Acciaio: </p>
<blockquote><p>&#8230;dopo scontri e lotte, riuscir&#xE0; ad impossessarsi del segreto della campana di bronzo custodita nel petto di Hiroshi ma tale informazione le risulter&#xE0; fatale. Accompagnata da un fedele ministro si reca nella Grotta del Drago, invocando il suo aiuto. Con la ormai celeberrima preghiera (rimasta nella memoria di tutti i fan di Jeeg, allora bambini ^_^)      <br />&quot;Neghi, neghi, nasanucol&#xF2;&quot; &#8211; o anche       <br />&quot;Neghini, neghini, nasanucol&#xF2;&quot; </p>
</blockquote>
<p>riesce a evocare il Signore del Drago, chiamato anche Imperatore delle Tenenebre. Quest&#8217;ultimo per&#xF2; la ringrazia assassinandola, usurpandone il trono e dando il via ad una campagna ancor pi&#xF9; spietata nei confronti dei terrestri. </p>
<p>E per finire con la Space Opera anche il &quot;pi&#xF9; puro degli eroi&quot; aveva un punto debole: ecco la ragazza originale della serie Captain Future (versione Hamilton).    <br />Vai Capitan Futuro &quot;picchia duro anche per noi&quot; !</p>
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		<title>Le maschere di Sirene</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jun 2003 09:58:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ugo</dc:creator>
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Le maschere di Sirene sono il simbolo di tutti gli artifici con cui l&#8217;uomo cerca di affrontare il mondo 
Riccardo Valla: L&#8217;universo in maschera di Jack Vance 
Sirene non &#xE8; un pianeta tranquillo.    Fan, la capitale, &#xE8; un intrico di moli e canali sul Litorale Titanico, l&#8217;unica zona civilizzata.    [...]]]></description>
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<blockquote><p>Le maschere di Sirene sono il simbolo di tutti gli artifici con cui l&#8217;uomo cerca di affrontare il mondo </p></blockquote>
<p>Riccardo Valla: L&#8217;universo in maschera di Jack Vance </p>
<p>Sirene non &#xE8; un pianeta tranquillo.    <br />Fan, la capitale, &#xE8; un intrico di moli e canali sul Litorale Titanico, l&#8217;unica zona civilizzata.     <br />Il continente &#xE8; territorio dei barbari. Il mare esterno infestato di feroci animali.     <br />I Sireniani, che comunicano tra loro cantando accompagnandosi con dozzine di piccoli strumenti musicali portatili suonati abilmente, hanno costituito una strana societ&#xE0; individualista-edonista-guerriera.     <br />Ogni cittadino guadagna/mantiene il proprio &quot;strakh&quot; (prestigio/onore/classe) con le proprie abilit&#xE0; di artigiano, di guerriero, di musicista (in genere interlacciate).     <br />Lo &quot;strakh&quot; di un uomo, l&#8217;unica moneta di Sirene, &#xE8; evidenziato dalla elaborata, artistica maschera che ciascuno indossa -per non dover mai perdere la faccia.     <br />Un&#8217;uomo di indiscusso valore indosser&#xE0; un&#8217;Orco Silvano o una Tigre dei Venti del Sud, uno studioso sfogger&#xE0; un Gufo Speleo o un&#8217;Astrazione notturna. Uno straniero, gi&#xF9; in basso nello strakh, potr&#xE0; appena permettersi una Falena Lunare o un Grillo Lacustre, mascherine comiche e senza pretese appena un po&#8217; pi&#xF9; su dei cenci di stoffa che nascondono il viso degli schiavi. E&#8217; chiaro che i pi&#xF9; valenti artigiani si contenderanno l&#8217;onore di donare schiavi, barconi, maschere, artifatti ad un Dominatore del Drago Marino, ricevendo loro stessi un vantaggio in strakh dall&#8217;accettazione del loro lavoro da parte del Lord Eroe. </p>
<p>Ogni uomo &#xE8; una maschera su Sirene. Ogni maschera un&#8217;attestazione di status. </p>
<p>Le maschere si usano in ogni momento, in accordo con la filosofia per cui uno non deve essere obbligato a mostrare un&#8217;immagine imposta da fattori che esulano dal proprio controllo, e deve godere della libert&#xE0; di scegliere l&#8217;aspetto esteriore pi&#xF9; consono con il proprio strakh. Nell&#8217;area civilizzata di Sirene (il litorale titanico) nessuno mostra il proprio volto nudo per nessuna circostanza: esso costituisce il segreto fondamentale dell&#8217;individuo. </p>
<p>Sul nostro pianeta, la vecchia Terra, lo &quot;strakh&quot; &#xE8; legato al lavoro, alla posizione sociale, ai soldi, all&#8217;aspetto fisico, all&#8217;abilit&#xE0; nei rapporti umani. Ricordo un amico che, vedendo una ragazza di bell&#8217;aspetto accompagnarsi con un ragazzo di (presumibile) &quot;strakh&quot; inferiore chiamava questo fatto &quot;un abominio&quot;.    <br />E&#8217; vero, tuttavia, che lo &quot;strakh&quot; si simula o si acquista: le nostre maschere sono l&#8217;abbigliamento (andate ad un colloquio di lavoro senza giacca e cravatta e fatemi sapere), la propriet&#xE0; di linguaggio e l&#8217;accento, il corpo palestrato e il seno ristrutturato.     <br />Pi&#xF9; semplicemente &#xE8; sufficiente una Porsche nera per acquisire uno strakh decisamente elevato.     <br />Forse &#xE8; meglio Sirene. (Questa frase la canto, accompagnata dal Gomapardo.) </p>
<p>Jack Vance creatore di mondi e ingegnere dell&#8217;utopia: una comunit&#xE0; di internettiani pubblica <a href="http://www.vanceintegral.com/">l&#8217;opera integrale</a>. Sulle vecchie bancarelle, la migliore edizione della &quot;Falena Lunare&quot; in &quot;I Figli dello Spazio&quot; &#8211; Grandi Opere Editrice Nord -antologia assolutamente imperdibile &#8211; Traduzione di G.L. Staffilano. In questi giorni in edicola nel Millemondi Estate dedicato a Vance. </p>
<p>Avendo un paio d&#8217;ore di connessione veloce disponibile c&#8217;&#xE8; <a href="http://www.scifi.com/set/playhouse/moth/">questo radio-dramma</a> (inglese).</p>
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		<title>Imago</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Nov 2001 03:26:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ugo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Senza Categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Citazione]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura]]></category>

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		<description><![CDATA[Ovvero fantasma, oppure &#8220;dell&#8217;attrazione&#8221; perchè &#8220;&#8230;nulla esiste di più singolare del rapporto tra persone che si conoscano solo con gli sguardi&#8230;&#8221; cito (e rovino) a memoria Thomas Mann di Morte a Venezia.
Poi la trovo la citazione:
Niente di più singolare, più imbarazzante che il rapporto fra persone che si conoscono solo attraverso gli occhi &#8211; che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ovvero fantasma, oppure &#8220;dell&#8217;attrazione&#8221; perchè &#8220;&#8230;nulla esiste di più singolare del rapporto tra persone che si conoscano solo con gli sguardi&#8230;&#8221; cito (e rovino) a memoria Thomas Mann di Morte a Venezia.</p>
<p>Poi la trovo la citazione:</p>
<p><font size="2"><em>Niente di più singolare, più imbarazzante che il rapporto fra persone che si conoscono solo attraverso gli occhi &#8211; che si vedono tutti i giorni a tutte le ore, si osservano e nello stesso tempo sono costretti dall&#8217;educazione o dalla bizzarria a fingere indifferenza e a passarsi accanto come estranei, senza saluto nè parola. Fra di loro c&#8217;è inquietudine ed esasperata curiosità, l&#8217;isteria di un bisogno insoddisfatto, innaturale e represso di conoscersi e di comunicare e soprattutto una sorta di ansiosa attenzione. Infatti l&#8217;uomo ama e onora l&#8217;uomo fino a che non è in grado di giudicarlo, e il desiderio è frutto di una conoscenza incompleta.</em></font></p>
<p>&#8230;il desiderio è frutto di una conoscenza incompleta.<br />
Riprendo questo post dopo 10 giorni, (giorni di niente) ancora scosso dalla potenza della frase&#8230; poi conosco, beneinteso, la ragazza che mi aveva spinto a iniziare questo discorso, ancora, e a questo punto per sempre, incompleto.</p>
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