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	<title>blandamente &#187; Sinestesia</title>
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	<description>et albo versòrio teneba, et negro sèmen seminaba</description>
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		<title>Scirocco</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 19:57:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ugo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Piccole Cose]]></category>
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		<description><![CDATA[Sei ancora preso dall&#8217;eccitazione e dal rush adrenalinico, ti vien voglia di ringraziare il mondo.
Che bella giornata quando abbandoni il lavoro un&#8217;ora prima e hai il tempo di raggiungere il mare e lo scirocco benigno ti insluffa 20 nodi abbondanti di caldo, teso, sensuale abbraccio, e la tavola vola (anche se non la sai domare, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_361" class="wp-caption aligncenter" style="width: 560px"><a href="http://www.blandamente.it/wp-content/uploads/2010/06/windsurf-scirocco.jpg"><img class="size-full wp-image-361" title="windsurf-scirocco" src="http://www.blandamente.it/wp-content/uploads/2010/06/windsurf-scirocco.jpg" alt="windsurf scirocco" width="550" height="309" /></a><p class="wp-caption-text">Windsurfing a Frassanito - devo andarci !</p></div>
<p>Sei ancora preso dall&#8217;eccitazione e dal rush adrenalinico, ti vien voglia di ringraziare il mondo.</p>
<p>Che bella giornata quando abbandoni il lavoro un&#8217;ora prima e hai il tempo di raggiungere il mare e lo scirocco benigno ti insluffa 20 nodi abbondanti di caldo, teso, sensuale abbraccio, e la tavola vola (anche se non la sai domare, ma ci provi!) o per qualche minuto sembra seguirti.</p>
<p>Tu gridi ordini in una voce squarciagola solitaria e pesante: &#8220;bolina -maledizione&#8221; &#8211; <em>l&#8217;espletivo in realtà è  più pesante</em>-  prima intendendo plagiare la tavola a seguirti, poi solo a confortare te stesso, il fiato di pesante salsedine solo quella il vento non sembra portar via, i primi saltelli al lasco sulle onde poi, maestosa, definitiva, lisergica, esiziale, incontrollabile la tavola ti porta su e</p>
<p><strong>plana.</strong></p>
<p>Lo spettacolo è bello lo stesso vicino alla riva (al beach break) mentre trascini la tavola gli ultimi infami cinquanta metri di scarroccio per rientrare e allarghi le braccia a prendere il vento sul torace, i neuroni scaricano allegri e senti la 1812 di Ciaikoski: <a href="http://www.youtube.com/watch?v=k-vQKZFF-9s#t=5m10s" target="_blank">si proprio quella</a></p>
<p>Ti calmi un po&#8217;, basta con gli affanni di gioia  con lo sguardo lontano sopravvento invidii giovani dotati cavalieri ancora in sella, quasi apprezzi anche i kiters (no, non ci credo, questa è atarassia).</p>
<p>Componi, automatico, uno haiku sacro e blasfemo</p>
<pre>entusïasmo
ho respirato Dio
ed ero io
</pre>
<p>Poi si fa tardi, smonti tutto, fai una doccia fredda e vieni via.</p>
<p><small> <a href="http://www.salentofoto.it/localita/otranto/frassanito">photo credits</a></small></p>
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		<title>Tutti corrono, all&#8217;Elba</title>
		<link>http://www.blandamente.it/2009/02/tutti-corrono-allelba/</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Feb 2009 12:27:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ugo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Astrazione Fatale]]></category>
		<category><![CDATA[Piccole Cose]]></category>
		<category><![CDATA[Sinestesia]]></category>
		<category><![CDATA[Astronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Mare]]></category>
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		<description><![CDATA[A Portoferraio il 23 gennaio mi sento solo. Per ragioni comprensibili ma non condivisibili non ci sono turisti nè indigeni per le strade della città vecchia.
Molte trattorie o ristoranti sono sbarrati. Uno espone un cartello: &#8220;chiuso per ferie fino al 4 febbraio &#8211; auguri a tutti&#8221;. Poi trovo un posto aperto, le persone sono cordiali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Portoferraio il 23 gennaio mi sento solo. Per ragioni comprensibili ma non condivisibili non ci sono turisti nè indigeni per le strade della città vecchia.</p>
<p>Molte trattorie o ristoranti sono sbarrati. Uno espone un cartello: &#8220;chiuso per ferie fino al 4 febbraio &#8211; auguri a tutti&#8221;. Poi trovo un posto aperto, le persone sono cordiali il pasto dignitoso (più della media di questi ritrovi turistici) il prezzo adeguato agli standard (l&#8217;Italia finalmente divenuta la nazione più cara d&#8217;Europa). Mentre mangio una pastiera (sic) mormora un po&#8217; il vento che s&#8217;alza timido.</p>
<p>Il posto è bellissimo  e stamane sono andato a mangiare un panino e poc&#8217;altro seduto in spiaggia, di fronte una tavola azzura, uno scoglio e due gabbiani che tubavano come piccioni stracresciuti. Infami, dicevo, avete questo splendore e me lo fate godere assolo. In altri posti (a Livorno, per esempio) non l&#8217;avrebbero consentito, e avrebbero<em> imposto</em> alle persone di frequentare (sì anche a gennaio) obbligatoriamente la spiaggia a tutte l&#8217;ore, a mangiare, e correre, e amoreggiare.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.blandamente.it/wp-content/uploads/LiveWriter/TutticorronoallElba_144AA/spiaggi.jpg"><img class="aligncenter" style="border-top-width: 0px; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-right-width: 0px" src="http://www.blandamente.it/wp-content/uploads/LiveWriter/TutticorronoallElba_144AA/spiaggi_thumb.jpg" border="0" alt="spiaggia" width="444" height="332" /></a></p>
<p><span id="more-209"></span></p>
<p>Tutti qui corrono, in macchina. Il mio mentore mi scorrazza a 80/90 all&#8217;ora per viuzzole e tòrte salite o azzarda improbabili sorpassi (a volte anche a sinistra) per regolare elbani appena meno folli di lui. Venerdì scorso quasi non morivo mentre passeggiavo la sera e sbucava una automobile da un gomito di curva derapando come dannata, invadendo la corsia. Io saltai al muro come l&#8217;uomoragno (o l&#8217;uomomosca) ma almeno salvai la pellaccia.</p>
<p>Tutti qui corrono come dannati perciò cammino circospetto &#8217;stasera, verso il mio albergo sul mare, alla Ghiaia. Intanto il vento cresce. La strada è interrotta e c&#8217;è solo un budello per i pedoni: questi di Portoferraio lo sapranno? Pur consci, i soli due autoveicoli arrivano al blocco alla solita, folle velocità, nella stradina, pronti a frenare e riprendere in senso inverso la corsa.</p>
<p>&#8220;Siete su un&#8217;isola che uno sputo supera&#8221; &#8211; vorrei gridare &#8211; &#8220;che una natura benigna e generazioni di operosi ha reso una favola, e al posto di bighellonare letargici guardandovi intorno, a piedi o, massimo in bici, scorrazzate frastuonanti in (vecchi) SUV e pericolose coupè ammazzandovi (ammazzandoMi)!&#8221;</p>
<p>Il vento, da Nord-ovest cresce: otto/dieci nodi di raffichette mi ostacolano per la salita: il cielo si apre: la strada è sempre troppo illuminata cerco più avanti dei tratti più bui.</p>
<p>Ora il vento arriva a quindici nodi: in cielo Orione spadroneggia alla mia sinistra, a destra ho il mare e il Gran Carro: proseguo a camminare superato il mio albergo. Spero che diminuiscano le luci. Mezzo kilometro più avanti il cielo è un po&#8217; scurito, il vento muggisce piegando le canne: il mare, cento metri più in giù, si ingrossa.</p>
<p>Sono più che solo: allargo le braccia al vento, alzo il viso al cielo &#8211; lo spettacolo è troppo. Piango. Di gioia.</p>
<p>Ancora un po&#8217; di strada: trovo un accesso al mare, le Padulelle si chiama, e scendo giù. Ho ancora una cosa da fare. Voglio testare il cielo dalla spiaggia. La stradina è buia e promette bene. Il mare è un infinito nero: percepisco l&#8217;onde ma non vedo niente. Il cielo, invece, non riesce ad essere che del solito color latte. Come l&#8217;abbiamo ridotto!</p>
<p>Due fari bianchi di una retromarcia: un motore si accende a venti metri. Una coppietta, penso, che ho spaventato (in che tempi viviamo).</p>
<p>Mi allontano ma mi superano: mi volto a far vedere il viso e una espressione, che spero colgano, come per scusarmi. Davvero non volevo disturbarvi: volevo vedere il cielo, e sentire il mare.</p>
<p>Il vento ora mi spinge con forse trenta nodi. Torno verso il mio albergo guidato in cielo da un Leone rampante.</p>
<p><a href="http://www.blandamente.it/wp-content/uploads/LiveWriter/TutticorronoallElba_144AA/lion.jpg"><img class="alignnone" style="border-width: 0px;" src="http://www.blandamente.it/wp-content/uploads/LiveWriter/TutticorronoallElba_144AA/lion_thumb.jpg" border="0" alt="lion" width="444" height="307" align="left" /></a></p>
<p>La spiaggia sotto l&#8217;hotel è illuminata, le onde non sono alte ma <em><strong>potenti</strong></em>:<em><strong> </strong></em>temo per il traghetto domani.</p>
<p>Eppure sono contento: in spiaggia al buio prima il mio test è riuscito: allineando in cielo da Cassiopeia ho trovato e visto <strong>Andromeda </strong>(la galassia), lattea tra il chiarore del cielo inquinato di luce ma distinta. Quella luce ha lasciato Andromeda due milioni di anni fa, quando sulla terra c&#8217;era ancora l&#8217;uomo erectus e questa notte ha colpito la mia retina e stimolato il mio cervello.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.blandamente.it/wp-content/uploads/LiveWriter/TutticorronoallElba_144AA/andromeda.jpg"><img class="aligncenter" style="border-top-width: 0px; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-right-width: 0px" src="http://www.blandamente.it/wp-content/uploads/LiveWriter/TutticorronoallElba_144AA/andromeda_thumb.jpg" border="0" alt="andromeda" width="444" height="309" /></a></p>
<p>Abbiamo costruito una società che ci nega il cielo e il mare e il vento: io cammino solo in questa notte gustandomi il più bello spettacolo del mondo e sono un outcast, un paria, incuto (giustamente e purtroppo) paura.</p>
<p>Ho capito perchè tutti corrono quando vanno in macchina, qui all&#8217;Elba ma non lo voglio dire: è troppo triste. Come tutti, come noi al mattino per andare al lavoro, o la sera uscendo per locali. Corriamo, giriamo, giriamo.</p>
<p>Come i criceti in gabbia sulla loro ruota.</p>
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		<title>Chi vive in selve&#8230;</title>
		<link>http://www.blandamente.it/2009/01/chi-vive-in-selve/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Jan 2009 14:16:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ugo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bibliotheca]]></category>
		<category><![CDATA[Piccole Cose]]></category>
		<category><![CDATA[Sinestesia]]></category>
		<category><![CDATA[Citazione]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura]]></category>

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		<description><![CDATA[

Solitudine amata,
Le bell&#8217;ombre ch&#8217;hai tu, son puri lumi,
Che ne l&#8217;età dorata
Fosti stanza et albergo ai sommi numi,
Onde chi vive in selve,
S&#8217;assomiglia agli dei, non a le belve.
Girolamo Fontanella -  Ode alla vita solitaria via Biblioteca Italiana
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.blandamente.it/wp-content/uploads/2009/01/elban1.jpg"><img style="border-right: 0px; border-top: 0px; border-left: 0px; border-bottom: 0px;float:left;" src="http://www.blandamente.it/wp-content/uploads/2009/01/elban-thumb1.jpg" border="0" alt="elban" width="404" height="304" /></a></p>
<p style="clear:both">
<blockquote><p>Solitudine amata,<br />
Le bell&#8217;ombre ch&#8217;hai tu, son puri lumi,<br />
Che ne l&#8217;età dorata<br />
Fosti stanza et albergo ai sommi numi,<br />
Onde chi vive in selve,<br />
S&#8217;assomiglia agli dei, non a le belve.</p></blockquote>
<p>Girolamo Fontanella -  <a title="Ode alla vita solitaria - Girolamo Fontanella su Biblioreca Italiana" href="http://www.bibliotecaitaliana.it/xtf/view?docId=bibit000272/bibit000272.xml&amp;doc.view=content&amp;chunk.id=d3652e5132&amp;toc.depth=1&amp;brand=default&amp;anchor.id=0">Ode alla vita solitaria</a> via Biblioteca Italiana</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>The quest for the perfect song &#8211; 1 &#8211; Billie Holiday &#8211; Don&#8217;t Explain</title>
		<link>http://www.blandamente.it/2008/12/the-quest-for-the-perfect-song-1/</link>
		<comments>http://www.blandamente.it/2008/12/the-quest-for-the-perfect-song-1/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Dec 2008 15:52:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ugo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corista Per Caso]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Canzoni]]></category>
		<category><![CDATA[Voce]]></category>

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		<description><![CDATA[Alla ricerca della canzone perfetta &#8211; primo tentativo

Billie Holiday &#8211; Don&#8217;t explain
una spiegazione della (semplice) e triste storia alla base della canzone in questo breve estratto inglese sulla  NPR (apre un player)
Il testo (clamorosamente autoesplicativo: la grandezza è semplicità)
Hush now, don't explain
Just say you'll remain
I'm glad your back, don't explain

Quiet, don't explain
What is there to [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alla ricerca della canzone perfetta &#8211; primo tentativo</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="350" height="283" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/vqTtRg36nQQ&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="350" height="283" src="http://www.youtube.com/v/vqTtRg36nQQ&amp;hl=it&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=vqTtRg36nQQ">Billie Holiday &#8211; Don&#8217;t explain</a></p>
<p>una spiegazione della (semplice) e triste storia alla base della canzone in questo breve estratto inglese sulla  <a href="http://www.npr.org/templates/player/mediaPlayer.html?action=1&amp;t=1&amp;islist=false&amp;id=9348251&amp;m=9348256">NPR</a> (apre un player)</p>
<p>Il testo (clamorosamente autoesplicativo: la grandezza è semplicità)</p>
<pre>Hush now, don't explain
Just say you'll remain
I'm glad your back, don't explain

Quiet, don't explain
What is there to gain
Skip that lipstick
Don't explain

You know that I love you
And what love ain't does
All my thoughts of you
For I'm so completely yours

Cry to hear folks chatter
And I know you cheat
Right or wrong, don't matter
When you're with me, sweet

Hush now, don't explain
You're my joy and pain
My life's yours love
Don't explain</pre>
]]></content:encoded>
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		<title>Notti nervose con i mostri</title>
		<link>http://www.blandamente.it/2008/10/notti-nervose-con-i-mostri/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Oct 2008 13:09:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ugo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Black & White]]></category>
		<category><![CDATA[Sinestesia]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[Mostri]]></category>
		<category><![CDATA[Televisioni]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

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		<description><![CDATA[
Serate imperdibili su fuori orario da venerdì notte Russ Meyer e Ishiro Honda (o Inoshiro) in un connubio esplosivo. Notti nervose per i videoregistratori. Il mostro tricefalo Ghidorah è protagonista- annuncia trionfale il sito di FuoriOrario, da anni l&#8217;unico vero programma di cinema in televisione (cicli di film intendo e forse c&#8217;è solo l&#8217;eccezione, se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.raidue.rai.it/Static/immagine/307/FO_eredi_kingkong.jpg" alt="" /></p>
<p>Serate imperdibili su fuori orario da venerdì notte Russ Meyer e <a href="http://www.fantafilm.net/Registi/Honda.htm">Ishiro Honda</a> (o <em>Inoshiro</em>) in un connubio esplosivo. Notti nervose per i videoregistratori. Il mostro tricefalo Ghidorah è protagonista- annuncia trionfale il sito di FuoriOrario, da anni l&#8217;unico vero programma di cinema in televisione (<em>cicli</em> di film intendo e forse c&#8217;è solo l&#8217;eccezione, se vogliamo, dell&#8217;egualmente kitsch / straniante <strong>&#8220;I Bellissimi&#8221; </strong>di Retequattro).</p>
<p>Notte imperdibile anche questa di oggi col mostro monocefalo, <strong>Palin </strong>a sfidare il canuto trapiantato<strong> Biden</strong> (e non mi viene in mente altri politici tricotrapiantati, ma sarà una mia mancanza) nel vice-dibattito che speriamo la 7 trasmetta dalle 3 del mattino. (<strong>Russ Meyer</strong> vs <strong>Ishiro Honda</strong> anche questo perché no?).</p>
<p><strong>Venerdì notte: Gli eredi di King Kong</strong> (Kaiju soshingeki, Giappone, 1968, col., v.o.vott.it.		89’) -</p>
<p>Regia: Ishiro Honda  Con: Akira Kubo, Jun Tazaki, Andrew Hughes</p>
<p><strong>Sabato Notte: </strong><strong>L’invasione degli astromostri</strong><br />
(Kaiju daisenso, Giappone, 1965, col, v.o. sott.it., 94’)<br />
Regia: Ishiro Honda<br />
Con: Nick Adams, Akira Takarada, Kumi Mizuno, Jun Tazaki, Akira Kubo<br />
Gli astronauti Glenn e Fuji a bordo di una navetta spaziale atterrano sul pianeta X nel sistema gioviano. Qui scoprono che gli umanoidi suoi abitanti vivono nel sottosuolo per proteggersi dagli attacchi del mostro tricefalo King Ghidorah.</p>
<p><strong>Domenica Notte: Dogora il mostro della grande palude</strong><br />
(Uchu daikaiju dogora, Giappone, 1964, col., v.o. sott. it., 83’)<br />
Un satellite in orbita nello spazio è stato distrutto e i sospetti ricadono su una banda di ladri di diamanti (usati nei meccanismi del satellite). Ma uno scienziato scopre una medusa gigante diretta verso l’atmosfera terrestre. Mentre la polizia è sulle tracce della banda di gangster, la creatura spaziale minaccia il pianeta.</p>
<p><strong>Venerdì 10 Ottobre</strong><img class="alignleft" title="Rodan il mostro alato" src="http://www.raidue.rai.it/Static/immagine/308/FO_rodan_1.jpg" alt="" width="210" height="150" /></p>
<p><strong>Rodan il mostro alato </strong><br />
(Sora no daikaiju radon, Giappone, 1956, col., 83‘, v.o. con sott. it.)<br />
Regia: Ishiro Honda</p>
<p><strong>Matango il mostro </strong><br />
(Matango, Giappone, 1963, 1963, col., 90‘, v.o. con sott. it.)<br />
Regia: Ishiro Honda</p>
<p><strong>Latitudine zero</strong><br />
(Ido zero daisakusen, Giappone, 1969, 90‘, v.o. con sott. it.)<br />
Regia: Ishiro Honda</p>
<p>maggiori particolari sul sito di fuoriorario <a href="http://www.fuoriorario.rai.it/R2_paginaSpalla/0,11017,247-1080167,00.html">Rai.it &#8211; Cinema</a></p>
<p>Rimane da chiedersi se saranno le prosperose eroine di Meyer o i minacciosi mostri plastici a turbare più le notti. Ai brufolosi teen-ager che vorranno vedere questi capolavori per la prima volta: (<em>ghezziane</em>) buone visioni.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Il ragazzo e il suo cane</title>
		<link>http://www.blandamente.it/2008/03/il-ragazzo-e-il-suo-cane/</link>
		<comments>http://www.blandamente.it/2008/03/il-ragazzo-e-il-suo-cane/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 19 Mar 2008 08:52:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ugo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza Categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Sinestesia]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[SF]]></category>

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		<description><![CDATA[
&#8220;Sono passati solo ventidue anni&#8221;.
Alla fine è bello avere un&#8217;età in cui si può dire una frase del genere. Ventidue anni dopo ho ancora la copia del &#8220;Science Fiction Film Source Book&#8221; di David Wingrove comprata per poche migliaia di lire alla benemerita &#8220;Borsa del Fumetto&#8221; a Milano, polverosissimo  reperto che ha passato buona parte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4><a href="http://www.blandamente.it/wp-content/uploads/2008/03/aboyandhisdog1.jpg"><img style="border-right: 0px; border-top: 0px; margin: 5px; border-left: 0px; border-bottom: 0px" src="http://www.blandamente.it/wp-content/uploads/2008/03/aboyandhisdog1_thumb.jpg" border="0" alt="aboyandhisdog1" width="420" height="170" /></a></h4>
<p>&#8220;Sono passati solo ventidue anni&#8221;.</p>
<p>Alla fine è bello avere un&#8217;età in cui si può dire una frase del genere. Ventidue anni dopo ho ancora la copia del &#8220;Science Fiction Film Source Book&#8221; di David Wingrove comprata per poche migliaia di lire alla benemerita &#8220;Borsa del Fumetto&#8221; a Milano, polverosissimo  reperto che ha passato buona parte di questo quasi quarto di secolo su armadi o in scatole sotto il letto. Nel libro, segnati con un puntino (a matita, quasi invisibili) i film visti. Non segnato, e in attesa di esser visto, con una favorevolissima recensione: &#8220;<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/A_Boy_and_His_Dog">A Boy and His Dog</a>&#8221; (Usa, 1975) dall&#8217;acclamata <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/The_Beast_that_Shouted_Love_at_the_Heart_of_the_World">short story</a> di Harlan &#8220;<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/I_Have_No_Mouth,_and_I_Must_Scream">Non ho bocca e devo urlare</a>&#8221; Ellison (che, pluripremiato dal fandom, è un autore tutto da riscoprire). Dunque la visione, (che io sappia il film non è mai passato in Italia) ha atteso ventidue anni, quando sul benemerito <a href="http://www.publicdomaintorrents.com/index.html">Public Domain Torrent</a> (che ha <a href="http://www.publicdomaintorrents.com/nshowcat.html?category=scifi">una discreta collezione di genere</a>) ho scoperto pubblicato il DivX del film &#8211; post-atomico ben classificato nella gradevole classifica <a href="http://snarkerati.com/movie-news/the-top-50-dystopian-movies-of-all-time/">top 50 dystopian movies</a>. (Io però preferisco la dizione &#8220;Utopia Negativa&#8221; e la metà dei film citati tra i cinquanta, effettivamente non sono del genere).</p>
<p><a href="http://www.blandamente.it/wp-content/uploads/2008/03/aboyandhisdog2.jpg"><img style="border-right: 0px; border-top: 0px; margin: 5px; border-left: 0px; border-bottom: 0px" src="http://www.blandamente.it/wp-content/uploads/2008/03/aboyandhisdog2_thumb.jpg" border="0" alt="aboyandhisdog2" width="420" height="170" /></a></p>
<p>Bella fotografia e storia pompata negli aspetti grotteschi criticava (con una certa ragione) Wingrove. Non il peggiore degli adattamenti, dunque, sorte che, nel campo della SF tocca a Dick (tutto oscenamente massacrato o tradito a cominciare da Blade Runner &#8211; bello ma non dickiano- per arrivare a Minority Report &#8211; non bello e ancora meno dickiano) come autore e a &#8220;I am Legend&#8221;** come romanzo.</p>
<p><a href="http://www.blandamente.it/wp-content/uploads/2008/03/aboyandhisdog3.jpg"><img style="border-right: 0px; border-top: 0px; margin: 5px; border-left: 0px; border-bottom: 0px" src="http://www.blandamente.it/wp-content/uploads/2008/03/aboyandhisdog3_thumb.jpg" border="0" alt="aboyandhisdog3" width="420" height="186" /></a></p>
<p>Il capolavoro di Matheson festeggia quarant&#8217;anni di riusciti tentativi di massacro (e forse il primo film &#8220;L&#8217;ultimo uomo sulla Terra &#8211; con Vincent Price è il migliore &#8211; anche <a title="L'ultimo uomo sulla terra" href="http://www.publicdomaintorrents.com/nshowmovie.html?movieid=229">questo su Public Domain Torrents</a>) culminati con la versione del 2007. Un film con un pregevole Wil Smith che butta via la storia per un finale immondo e perchè non si può fare a meno (pensano i produttori di oggi) di milioni di dollari di CGI che rendono i vampiri appena meno realistici dei  mostri di un videogioco.</p>
<p><a href="http://www.blandamente.it/wp-content/uploads/2008/03/omega_man1.jpg"><img style="border-right: 0px; border-top: 0px; margin: 5px; border-left: 0px; border-bottom: 0px" src="http://www.blandamente.it/wp-content/uploads/2008/03/omega_man_thumb1.jpg" border="0" alt="omega_man" width="212" height="157" align="right" /></a></p>
<p>E anche il medio <strong>The Omega Man</strong> (in Italiano con l&#8217;epico titolo &#8220;1975:occhi bianchi sul pianeta terra&#8221; &#8211; passava su Raitre e su Retequattro a orari antelucani) che Wingrove stroncava e che &#8220;I&#8217;m the Legend&#8221; prende alla base proprio come un remake, alla cura del tempo sopravvive quasi migliorando per i basettoni di Charlton Heston (<em>epico</em> pure lui), un John Colicos spiritato, lo split screen (nostalgia della mia gioventù) e le improbabili pettinature afro.</p>
<p><a href="http://www.blandamente.it/wp-content/uploads/2008/03/primer.jpg"><img style="border-right: 0px; border-top: 0px; margin: 5px; border-left: 0px; border-bottom: 0px" src="http://www.blandamente.it/wp-content/uploads/2008/03/primer_thumb.jpg" border="0" alt="primer" width="406" height="231" /></a></p>
<p>E allora qual è la migliore fantascienza di oggi?  Quella <em>mumble-core</em> di &#8220;Primer&#8221; (Usa, 2004) (<a href="http://www.primermovie.com/">sul sito si può comprare il DVD d&#8217;importazione</a>) dove giovani ingegneri (nerd più che geek) con le camicie in acrilico cambieranno il mondo da un laboratorio nel garage (ma è impossibile!!), quella teoretica <em>superstring</em> di &#8220;Sunshine&#8221; (ingredienti: q-ball, solitoni etc. etc.)  quella accanitamente <em>politica</em> di &#8220;28 Weeks Later&#8221;,  quella <em>vittoriana</em> quasi <em>steam-punk</em> di certe serie americane <a href="http://www.blandamente.it/wp-content/uploads/2008/03/bgalactica.jpg"><img style="border-right: 0px; border-top: 0px; margin: 5px; border-left: 0px; border-bottom: 0px" src="http://www.blandamente.it/wp-content/uploads/2008/03/bgalactica_thumb.jpg" border="0" alt="bgalactica" width="404" height="231" /></a></p>
<p>(da Battlestar Galactica a Lost a, perchè no,  House MD). Al confronto  quanto mi deludono i megablockbuster o i &#8220;cristologici&#8221; a la Children of Men<a href="#nota">*</a>.</p>
<div id="scid:5737277B-5D6D-4f48-ABFC-DD9C333F4C5D:4c4b12c9-84e0-4812-b335-65c49eebc03c" class="wlWriterSmartContent" style="padding-right: 0px; display: inline; padding-left: 0px; padding-bottom: 0px; margin: 0px; padding-top: 0px">
<div id="815f87b6-ff3d-4b96-9ee8-2b69e3cc0a2c" style="margin: 0px; padding: 0px; display: inline;">
<div><a href="http://www.youtube.com/watch?v=ZBKFCLd6mZE&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999&amp;hl=en" target="_new"><img src="http://www.blandamente.it/wp-content/uploads/2008/03/video0f5acd0c82e4.jpg" alt="" /></a></div>
</div>
</div>
<p>Allora ben vengano i (piccoli) classici di trent&#8217;anni fa.</p>
<p>&#8212;&#8211;</p>
<p><a name="nota">*</a> Children of Men però scatena tutta la mia passione per la musica sacra -  la colonna sonora (<a href="http://www.close-up.it/page.php?article2308">John Tavener qui recensita</a>) è al servizio della natività penitenziale, compresa un&#8217;eccezionale versione di Good Bye Ruby Tuesday che da sola vale il biglietto. Canta Battiato, ovviamente.</p>
<p>** David L. Pike parla di Will Smith e confronta &#8220;I&#8217;m the legend&#8221; con &#8220;A Boy and His Dog&#8221; in questo <a href="http://www.brightlightsfilm.com/59/59legend.html">bell&#8217;articolo di Bright LIght</a> che ho, inconsapevolmente, plagiato per il titolo del mio post. Non per nulla è il mio sito di cinema preferito.</p>
<p>&#8212;&#8212;</p>
<p>Un altro, disordinato, <a href="http://www.intercom.publinet.it/2000/APO1FILM.htm">elenco di film post-apo</a>.</p>
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		<title>Se quel guerrier io fossi</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Oct 2007 15:55:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ugo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corista Per Caso]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
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		<description><![CDATA[ Respirare, anche se solo per qualche ora, per qualche giorno, l&#8217;aria magica del teatro (o la prosaica polvere che il corpo di ballo muove sul palcoscenico) riporta a passata passioni. 
Razionalmente riconosco che non resisterei (pi&#xF9;) alla vita nomade e miserabile delle trasferte e delle tourn&#xE8;e con le compagnie di giro, i baracconi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.blandamente.it/wp-content/uploads/2007/10/teatro.jpg"><img id="id" style="border-top-width: 0px; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin: 5px; border-right-width: 0px" height="164" alt="teatro" src="http://www.blandamente.it/wp-content/uploads/2007/10/teatro_thumb.jpg" width="244" align="left" border="0" /></a> Respirare, anche se solo per qualche ora, per qualche giorno, l&#8217;aria magica del teatro (o la prosaica polvere che il corpo di ballo muove sul palcoscenico) riporta a passata passioni. </p>
<p>Razionalmente riconosco che non resisterei (pi&#xF9;) alla vita nomade e miserabile delle trasferte e delle tourn&#xE8;e con le compagnie di giro, i baracconi di nani e ballerine, solisti sfiatati e invecchiati, vestali appassite, inguaribili appassionati, criptonarcisi, volpi senza furbizia&#xA0; e vixen senza sensualit&#xE0;. </p>
<p>Eppure mi mancano i finali travolgenti e gli acuti, il fa cercato (e raramente trovato) strizzando il diaframma o il sol bemolle basso (chiusura di Aida, ancora per fare un esempio) che dilata e fa vibrare il petto, le uscite in scena e gli scherzi prima che apra il sipario, concentrati perch&#xE9; non si perdano le parole e non si sia costretti a mugugnare solo inventate vocali (il pubblico lo sapr&#xE0; ?) oppure non si prendano (capita: <em>mi &#xE8; capitato</em>) attacchi dassolo e fuori tempo (ma non tanto, appena una battuta prima). </p>
<p>Mi manca ancora di pi&#xF9; il dopo spettacolo quando, l&#8217;adrenalina ancora alta, a notte fonda si cena e si scherza &#8211; le voci sfatte o ancora impostate e il trucco che si sfalda &#8211; e si conosce persone nuove. A volte, se si &#xE8; fortunati, un poco ci si innamora.</p>
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		<title>She came in through the bathroom window</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Nov 2006 23:39:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ugo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Senza Categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[<h4>775 inutili parole su Heroes serie americana di fantascienza -Youtube- riti di iniziazione - <img width="128" height="72" style="margin: 4px; float: left" id="image64" alt="La prima sequenza di heroes" src="http://www.blandamente.it/wp-content/uploads/2006/11/Heroes1.miniatura.jpg" />fumetti - documentari - Matrix vs Equilibrium</h4>

1)Per qualche ragione il rito d'iniziazione, per il giovane (in genere maschio) che scopre i poteri o meglio di <i></strong>potere,</strong></i> coinvolge un palazzo, un terrazzo e una caduta. Per qualche ragione o forse per l'influsso di un vecchio documentario che David Attemborough girò nell'Isola di Pentecoste pubblicizzando l'arcaico rito del tuffo dalle torri di legno...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>775 inutili parole su Heroes serie americana di fantascienza -Youtube- riti di iniziazione &#8211; fumetti &#8211; documentari &#8211; Matrix vs Equilibrium</h4>
<p><img width="128" height="72" alt="La prima sequenza di Heroes" id="image64" style="margin-top: 4px; margin-right: 4px; margin-bottom: 4px; margin-left: 4px; float: left" src="http://www.blandamente.it/wp-content/uploads/2006/11/Heroes1.miniatura.jpg" />1) <strong>Per qualche ragione</strong> il rito d&#8217;iniziazione, per il giovane (in genere maschio) che scopre i poteri o meglio di <em><strong>potere</strong></em>, coinvolge un palazzo, un terrazzo e una caduta. Per qualche ragione o forse per l&#8217;influsso di un vecchio documentario che David Attemborough girò nell&#8217;<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Pentecost_Island">Isola di Pentecoste</a> pubblicizzando l&#8217;arcaico rito del tuffo dalle torri di legno e che divenne un classico di &#8220;Avventura&#8221; o di qualche programma similare della splendida RAI degli anni 70. (Stessa probabile origine per  il più canonico &#8220;bungee jumping&#8221;, se vogliamo.)</p>
<p>2)<strong>Come nell&#8217;isola di Pentecoste</strong>, se si vuole crescere davvero bisogna buttarsi.<br />
Ovviamente si butta Dane McGowan dagli oltre 200 metri di Canary Wharf il grattacielo più alto di Londra, dove il suo folle mentore (uno dei sui folli mentori) lo conduce&#8230; è una delle scene più intense di &#8220;The Invisibles&#8221;, il geniale e squinternato fumetto di Grant Morrison: si butta e gli si apre un nuovo coraggioso mondo onirico e cospiratorio.<br />
È  la scena più smaccatamente copiata in &#8220;Matrix&#8221; il film che vanta il più grande numero di &#8220;ispirazioni&#8221;: mi ricordo che quando l&#8217;ho visto la prima volta, al benemerito cinema estivo Roma, al termine ero soddisfatto e frastornato dalla quantità di &#8220;ispirazioni&#8221; appunto, e mi chiedevo se sarebbero arrivate le cause per plagio almeno dagli eredi di Phil Dick. Ironia della sorte Matrix ha avuto un plagio quasi totale (con addirittura una scena totalmente ripetuta) con l&#8217;interessante &#8220;Equilibrium&#8221;.<br />
(Interessante, soprattutto, comparare il migliore attore dei nostri giorni &#8211; Christian Bale ormai destinato ad essere oggetto di culto per la sua bravura &#8220;disumana&#8221; &#8211; con Keanu R. probabilmente il più inespressivo di tutti e in Matrix semplicemente inerte).</p>
<p>3) <strong>Se è necessario sporgersi</strong> sul ciglio del precipizio e buttarsi per crescere, allora perchè non farlo quel passo avanti? Se siamo gli eletti voleremo (o almeno sopravviveremo alla caduta) è matematico, e diventeremo eroi.<br />
&#8220;Heroes&#8221; è la serie che NBC manda in onda con successo (destinata ai canonici 22 episodi di una serie completa ed oltre) e che, immagino, vedremo compiere la trafila alla &#8220;Lost&#8221;, prima sapidamente a disposizione di chi paga Sky e poi rovinata da RAIDUE a botte di tre episodi per volta. (NB. invece voci di corridoio me la dicono acquistata da Mediaset per Italia 1: &#8211; destino per altri versi immutato). Nella prima scena di Heroes un venticinquenne Peter Petrelli (un Peter P. come l&#8217;amazing  Peter Parker, un altro che regola i conti postpuberali lanciandosi dai grattacieli) sul tetto del palazzo di New York si butta e vola via: è il sogno inspiratore. I superpoteri, lo sappiamo già, arriveranno e con quelli anche la canonica dose di superproblemi (Stan Lee secondo me, ci fa il pensierino ad una bella causa).<br />
In lieve variazione sul tema ripete la cheerleader Claire, <a href="http://youtube.com/watch?v=vv-pSAzwANI">buttandosi da una impalcatura</a> nel suo sesto tentativo di farsi del male davvero. Ma il suo superpotere è un &#8220;healing factor&#8221; anche più efficiente di quello di Wolverine e mentre le ossa si riformano e i tessuti lacerati si riparano le basta poco per rimettersi in sesto: anche per lei la prova di iniziazione è superata (infatti diviene ufficialmente un&#8217;eroina salvando subito un tale in un incendio). Avrà anche lei i suoi problemi ?<br />
Più metaforico il salto di Hiro Nakamura, eroe eponimo della serie, capace di &#8220;curvare lo spazio tempo&#8221; e saltare per il tempo avanti e indrè (e ci aspettiamo la solita razione di paradossi). Hiro è il più interessante degli &#8220;heroes&#8221; e il più onesto: siccome i debiti si pagano testimonia  subito qual è la sua fonte, il suo manuale del viaggio del tempo. È &#8220;Giorni di un futuro passato&#8221; la miniserie di X-Men scritta da Chris Claremont negli anni ottanta (ok, Chris, ti dobbiamo una birra!).<br />
4) <strong>Heroes, come &#8220;Matrix&#8221;</strong> è una divertente e ben scritta saga del già visto: vero e super  fumetto televisivo anche se, criticano giustamente alcuni, chiamare graphic novels le quattro pagine a fumetti disponibili sul sito ogni settimana, sembra un po&#8217; esagerato. Heroes deve la trama supercomplicata e il festival dei personaggi a &#8220;Lost&#8221; e al suo strepitoso successo. Condisce con un realismo supereroista ispirato a &#8220;Watchmen&#8221; che, prevedo, vedremo filtrare sul grande schermo nei prossimi progetti delle major, aggiunge i soliti intrecci amorosi, non comuni tocchi grand-guignoleschi  e qualche ingenuità attoriale. Con la solita, encomiabile, splendida fotografia vero tratto distintivo della fiction di qualità americana (e vero handicap delle produzioni de&#8217; noaltri)</p>
<p><a href="http://youtube.com/watch?v=wnn1yFth9F4">l&#8217;inizio di Heroes momentaneamente disponibile su YouTube</a>.</p>
<pre>And so I quit the police department
And got myself a steady job
And though she tried her best to help me
She could steal but she could not rob</pre>
<p><strong><em>She came in through the bathroom window</em></strong>, nella versione strozzata di Joe Cocker era la sigla di &#8220;Avventura&#8221; (ca 1975/78)</p>
<p><cite><a href="http://www.mcsweeneys.net/2003/01/17bissell.html">It may be the best song on the finest album by the greatest rock group of  all time</a>.</cite></p>
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		<title>Black Dahlia</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Jul 2006 17:44:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ugo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Black & White]]></category>
		<category><![CDATA[Sinestesia]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho visto, con l&#8217;immaginazione, un film che non ha ancora visto nessuno: &#8220;Black Dahlia&#8221; di B. De Palma. Perchè &#8220;La Dalia Nera&#8221; è il migliore e il mio primo Ellroy, letto dietro consiglio di un vero libraio, come nelle grandi città davvero non ci sono più, e infaustamente più volte consigliato.
(Perchè è un libro dove la violenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.blandamente.it/wp-content/uploads/2006/07/ladaliaazzurra.miniatura.jpg" align="left" />Ho visto, con l&#8217;immaginazione, un film che non ha ancora visto nessuno: &#8220;Black Dahlia&#8221; di B. De Palma. Perchè &#8220;La Dalia Nera&#8221; è il migliore e il mio primo Ellroy, letto dietro consiglio di un <em>vero</em> libraio, come nelle grandi città davvero non ci sono più, e infaustamente più volte consigliato.<br />
(Perchè è un libro dove la violenza traborda le pagine e ti fa male). Perchè sono sicuro che De Palma tradurrà (come Hanson in <a href="http://www.imdb.com/title/tt0119488/" title="IMDB - L.A. Confidential">L.A. Confidential</a> ) con la necessaria patina anni quaranta e la usuale competenza, nè mancherà il piano sequenza pezzo-di-bravura che farà tutto (con l&#8217;esclusione della <em>hors categorie</em> Scarlett Johansonn) molto già visto.<br />
Magari mi sbaglio ma si rilanceranno le storie trucide della Holliwood nera (che già infestano il web e ho paura anche solo a citarle).<br />
Magari mi sbaglio ma ugualmente mi premunisco e provo a procurarmi una copia di &#8220;<a href="http://www.audiovisione.it/articoli/Dalia_azzurra.php" title="La Dalia Azzurra">La Dalia Azzurra</a>&#8220;, il film del 1947 alla base del soprannome della vera vittima. Un film veduto l&#8217;ultima volta una ventina d&#8217;anni fa ma ancora abbastanza in memoria (grazie ad un&#8217;altra <em>hors categorie</em>: Veronica Lake).</p>
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		<title>Dal classico al pop.</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Nov 2004 16:27:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ugo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[marted&#xEC;, 23. novembre 2004, 12:58 
 Forse, se la percezione del passato antico fosse stata questa&#8230;     all&#8217;improvviso, un mondo che siamo abituati a percepire come austero e riflessivo, si ribalta completamente e diventa allegro come un circo. 
http://www.adnkronos.com/Cultura/2004/Settimana48da22-11a28-11/20041122Icoloribianco.html
Ispirato dal mio divulgatore eroe: Philippe Daverio e la splendida Passepartout
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>marted&#xEC;, 23. novembre 2004, 12:58 </p>
<p><a href="http://www.blandamente.it/wp-content/uploads/2007/10/i_colori_del_bianco.jpg"><img id="id" style="border-right: 0px; border-top: 0px; margin: 10px; border-left: 0px; border-bottom: 0px" height="238" alt="i_colori_del_bianco" src="http://www.blandamente.it/wp-content/uploads/2007/10/i_colori_del_bianco_thumb.jpg" width="244" align="left" border="0" /></a> Forse, se la percezione del passato antico fosse stata questa&#8230;     <br />all&#8217;improvviso, un mondo che siamo abituati a percepire come austero e riflessivo, si ribalta completamente e diventa allegro come un circo. </p>
<p><a href="http://www.adnkronos.com/Cultura/2004/Settimana48da22-11a28-11/20041122Icoloribianco.html">http://www.adnkronos.com/Cultura/2004/Settimana48da22-11a28-11/20041122Icoloribianco.html</a></p>
<p>Ispirato dal mio divulgatore eroe: Philippe Daverio e la splendida Passepartout</p>
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