Scirocco
Sei ancora preso dall’eccitazione e dal rush adrenalinico, ti vien voglia di ringraziare il mondo.
Che bella giornata quando abbandoni il lavoro un’ora prima e hai il tempo di raggiungere il mare e lo scirocco benigno ti insluffa 20 nodi abbondanti di caldo, teso, sensuale abbraccio, e la tavola vola (anche se non la sai domare, ma ci provi!) o per qualche minuto sembra seguirti.
Tu gridi ordini in una voce squarciagola solitaria e pesante: “bolina -maledizione” – l’espletivo in realtà è più pesante- prima intendendo plagiare la tavola a seguirti, poi solo a confortare te stesso, il fiato di pesante salsedine solo quella il vento non sembra portar via, i primi saltelli al lasco sulle onde poi, maestosa, definitiva, lisergica, esiziale, incontrollabile la tavola ti porta su e
plana.
Lo spettacolo è bello lo stesso vicino alla riva (al beach break) mentre trascini la tavola gli ultimi infami cinquanta metri di scarroccio per rientrare e allarghi le braccia a prendere il vento sul torace, i neuroni scaricano allegri e senti la 1812 di Ciaikoski: si proprio quella
Ti calmi un po’, basta con gli affanni di gioia con lo sguardo lontano sopravvento invidii giovani dotati cavalieri ancora in sella, quasi apprezzi anche i kiters (no, non ci credo, questa è atarassia).
Componi, automatico, uno haiku sacro e blasfemo
entusïasmo ho respirato Dio ed ero io
Poi si fa tardi, smonti tutto, fai una doccia fredda e vieni via.
10 giugno 2010 - 20:57 | tags: diario, Haiku, Mare, Windsurf | Nessun commento
Tutti corrono, all’Elba
A Portoferraio il 23 gennaio mi sento solo. Per ragioni comprensibili ma non condivisibili non ci sono turisti nè indigeni per le strade della città vecchia.
Molte trattorie o ristoranti sono sbarrati. Uno espone un cartello: “chiuso per ferie fino al 4 febbraio – auguri a tutti”. Poi trovo un posto aperto, le persone sono cordiali il pasto dignitoso (più della media di questi ritrovi turistici) il prezzo adeguato agli standard (l’Italia finalmente divenuta la nazione più cara d’Europa). Mentre mangio una pastiera (sic) mormora un po’ il vento che s’alza timido.
Il posto è bellissimo e stamane sono andato a mangiare un panino e poc’altro seduto in spiaggia, di fronte una tavola azzura, uno scoglio e due gabbiani che tubavano come piccioni stracresciuti. Infami, dicevo, avete questo splendore e me lo fate godere assolo. In altri posti (a Livorno, per esempio) non l’avrebbero consentito, e avrebbero imposto alle persone di frequentare (sì anche a gennaio) obbligatoriamente la spiaggia a tutte l’ore, a mangiare, e correre, e amoreggiare.
2 febbraio 2009 - 13:27 | tags: Astronomia, Mare, Mostri | Nessun commento
Chi vive in selve…
Solitudine amata,
Le bell’ombre ch’hai tu, son puri lumi,
Che ne l’età dorata
Fosti stanza et albergo ai sommi numi,
Onde chi vive in selve,
S’assomiglia agli dei, non a le belve.
Girolamo Fontanella -Â Ode alla vita solitaria via Biblioteca Italiana
19 gennaio 2009 - 15:16 | tags: Citazione, Letteratura | Nessun commento
The quest for the perfect song – 1 – Billie Holiday – Don’t Explain
Alla ricerca della canzone perfetta – primo tentativo
Billie Holiday – Don’t explain
una spiegazione della (semplice) e triste storia alla base della canzone in questo breve estratto inglese sulla NPR (apre un player)
Il testo (clamorosamente autoesplicativo: la grandezza è semplicità )
Hush now, don't explain Just say you'll remain I'm glad your back, don't explain Quiet, don't explain What is there to gain Skip that lipstick Don't explain You know that I love you And what love ain't does All my thoughts of you For I'm so completely yours Cry to hear folks chatter And I know you cheat Right or wrong, don't matter When you're with me, sweet Hush now, don't explain You're my joy and pain My life's yours love Don't explain
11 dicembre 2008 - 16:52 | tags: Canzoni, Corista Per Caso, Musica, Voce | Nessun commento
Notti nervose con i mostri

Serate imperdibili su fuori orario da venerdì notte Russ Meyer e Ishiro Honda (o Inoshiro) in un connubio esplosivo. Notti nervose per i videoregistratori. Il mostro tricefalo Ghidorah è protagonista- annuncia trionfale il sito di FuoriOrario, da anni l’unico vero programma di cinema in televisione (cicli di film intendo e forse c’è solo l’eccezione, se vogliamo, dell’egualmente kitsch / straniante “I Bellissimi” di Retequattro).
Notte imperdibile anche questa di oggi col mostro monocefalo, Palin a sfidare il canuto trapiantato Biden (e non mi viene in mente altri politici tricotrapiantati, ma sarà una mia mancanza) nel vice-dibattito che speriamo la 7 trasmetta dalle 3 del mattino. (Russ Meyer vs Ishiro Honda anche questo perché no?).
Venerdì notte: Gli eredi di King Kong (Kaiju soshingeki, Giappone, 1968, col., v.o.vott.it. 89’) -
Regia: Ishiro Honda Con: Akira Kubo, Jun Tazaki, Andrew Hughes
Sabato Notte: L’invasione degli astromostri
(Kaiju daisenso, Giappone, 1965, col, v.o. sott.it., 94’)
Regia: Ishiro Honda
Con: Nick Adams, Akira Takarada, Kumi Mizuno, Jun Tazaki, Akira Kubo
Gli astronauti Glenn e Fuji a bordo di una navetta spaziale atterrano sul pianeta X nel sistema gioviano. Qui scoprono che gli umanoidi suoi abitanti vivono nel sottosuolo per proteggersi dagli attacchi del mostro tricefalo King Ghidorah.
Domenica Notte: Dogora il mostro della grande palude
(Uchu daikaiju dogora, Giappone, 1964, col., v.o. sott. it., 83’)
Un satellite in orbita nello spazio è stato distrutto e i sospetti ricadono su una banda di ladri di diamanti (usati nei meccanismi del satellite). Ma uno scienziato scopre una medusa gigante diretta verso l’atmosfera terrestre. Mentre la polizia è sulle tracce della banda di gangster, la creatura spaziale minaccia il pianeta.
Venerdì 10 Ottobre
Rodan il mostro alato
(Sora no daikaiju radon, Giappone, 1956, col., 83‘, v.o. con sott. it.)
Regia: Ishiro Honda
Matango il mostro
(Matango, Giappone, 1963, 1963, col., 90‘, v.o. con sott. it.)
Regia: Ishiro Honda
Latitudine zero
(Ido zero daisakusen, Giappone, 1969, 90‘, v.o. con sott. it.)
Regia: Ishiro Honda
maggiori particolari sul sito di fuoriorario Rai.it – Cinema
Rimane da chiedersi se saranno le prosperose eroine di Meyer o i minacciosi mostri plastici a turbare più le notti. Ai brufolosi teen-ager che vorranno vedere questi capolavori per la prima volta: (ghezziane) buone visioni.
2 ottobre 2008 - 14:09 | tags: Cinema, Giappone, Mostri, Televisioni, USA | Nessun commento
