2046

Novum Pascha novæ legis,
Phase vetus términat.

il duemilaquarantasei è dietro l’angolo, non per me che sarei (se ci arrivo) un arzillo settantottenne ma per Caterina che di anni ne avrà 38 e le toccherà vivere gli anni cinquanta (e i sessanta e i settanta etc,) del XXI secolo.

2046 - Wong Kar-wai

2046 - Wong Kar-wai

Ci penso solo io al duemilaquarantasei? Gli illuminati governanti non lo capiscono che bisogna ripensare il nostro vivere e che l’italietta di oggi è finita? Non sono un futurologo, non ho prodigiosi rapporti di istituti di ricerca nè mi consulto con think-tank  ma a me certi temi e certi sviluppi mi sembrano ovvi.

Energia rinnovabile e trasporti pubblici, ecosviluppo, produzione diffusa, reti, città sostenibili “dense”, reti, redistribuzione delle ricchezza, reti, biodiversità, treni e navi, cultura “open”, programmi open source, reti, la fine dell’automobile privata (almeno nelle città), microcompensi, reti, colonie nello spazio, ricerca scientifica per lo meno al cinque per cento del PIL, energia solare, reti e ancora reti. Governance democratica mondiale. Circolazione delle idee, dei bit, delle persone libere almeno quanto è oggi la circolazione del denaro. (Bella società, la nostra, attribuiamo al denaro più libertà di quanta siamo disposti a dare a noi stessi!)

2050 (via liam.jon_d)

2050 (via liam.jon_d)

La ragazza bionda, alta e carina che passeggia in Corso Italia detta la linea conversando con il suo ragazzo : “I clandestini mettono in cattiva luce gli immigrati regolari che vengono per lavorare” - mi verrebbe di spiegarci due o tre cosine di come sia  impossibile entrare in italia “regolarmente” per cercare un lavoro o anche solo per fare un corso di formazione professionale (regolarmente pagato) - ma a lei le hanno spiegato che l’Italia non sarà multietnica (peccato che un nato ogni dieci in Italia oggi ha almeno un genitore non italiano).
Io penso al duemilaquarantasei, questi hanno in testa le etnie, la fabbrichetta (che dio la benedica, ha trascinato il nostro paese per decenni ma è ora di cambiare) l’autostrada e il cemento armato. Credano che, passata la crisi, si riprenda coi SUV a sgommare tutti in fila per andare in montagna.
Mentalità da fine impero - arriverà il duemilaquarantasei (sarà un attimo) e gli antichi romani non ci saranno più:

Vetustátem nóvitas,
Umbram fugat véritas,
Noctem lux elíminat.

Che la luce cancelli la notte.

Il segno della crisi

Un pezzo di formaggio da 1,22 euro

1,22 euro di formaggio con l'antitaccheggio

1,22 euro di formaggio con l'antitaccheggio

con una vistosa placca del dispositivo antifurto !

Tradurre tradendo: la versione italiana di “Pace Eterna” di Joe Haldeman

Un pacifico massacro.

Come “Pace Eterna” di Joe Haldeman abbia qualche piccolo problema di resa nella lingua di Dante probabilmente perchè le versioni economiche (URANIA) sono economiche per davvero e perchè nel 1998 non era disponibile la Wikipedia: quindi non stupitevi di trovare tra gli elementi comuni nell’universo il NITROGENO (no a questo punto non si è arrivato, qui) o come, infine,  il vostro personaggio preferito sia promosso “Luogotenente” come all’epoca napoleonica.

Immagine di Pace eternaPace Eterna (Forever Peace, 1997) è un romanzo di Joe William Haldeman. Secondo la Wikipedia ha vinto nel 1998 i tre premi principali americani destinati ai romanzi di fantascienza: il Nebula Award, il premio Hugo e il John W. Campbell Memorial Award.
Ho trovato l’edizione Urania (24 mag 1998, Urania 1336, Arnoldo Mondadori Editore, Milano - prima ed unica edizione italiana) in bancarella (2 euro) e l’ho rapita. Haldeman è autore di pregevoli cose, almeno due romanzi da leggere (lo splendido Guerra Eterna, e il discreto Ponte Mentale) e racconti, antologie  caratterizzate da scrittura tale per rientrare, proprio nel settore dove impera la legge di Sturgeon, nel dieci per cento (scarso) degli autori di qualità.

Il romanzo mi è apparso subito un pò sbilenco, strutturalmente confuso e pieno di imprecisioni: quante attribuirne all’autore e quante alla frettosola localizzazione sarà l’argomento di questo articolo, nato dal confronto della versione italiana con l’originale. Ho cercato di non svelare la trama per intero, ma, chi non voglia altre informazioni sulla storia è bene che non continui la lettura…

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Allora buon Darwin Day

la HMS Beagle

Sarebbe bello iniziare il post dedicato al Darwin Day (quello vero, quello del centenario) con un incipit rutilante, classico, marziale e tonitruante da finire sulle antologie, ma, a volte, atteso che la ispirazione come il coraggio uno non se la può; dare, o si va avanti copiando qualcosa o si traccheggia. (Che poi è sempre stato il non ufficiale motto di queste note e di questo sito - che non si chiama blandamente invano!

Eppure, per una parte ascosa e ineffabile di umanità, una parte poco propensa all’urlìo e alla propaganda, quella di oggi è una data importante e l’uomo che celebriamo è un uomo importante. Da qualche parte, e diffusa come solo internet sa fare, c’è la classifica dei 100 più importanti personaggi storici di sempre (The 100: A Ranking of the Most Influential Persons in History: un saggio molto discusso di Michael H. Hart che la Big W mi dice un astrofisico) e Charles è solo 16°. Non ho parole. Almeno Galileo è 12° (ti sei ricordato di essere uno scienziato infine).

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Coerenza

Sembra banale?

President-elect Barack Obama wants to spend $150 billion over the next decade to promote energy from the sun, wind and other renewable sources as well as energy conservation. Plans include raising vehicle fuel-economy standards and subsidizing consumer purchases of plug-in hybrids. Obama wants to weatherize 1 million homes annually and upgrade the nation’s creaky electrical grid. His team has talked of providing tax credits and loan guarantees to clean-energy companies.

Why Obama’s green jobs plan might work - Los Angeles Times.

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Citazioni a caso

Ho letto Tolstoj. Ciascun uomo al mondo è convinto di avere un romanzo dentro di sé. Un romanzo e un’amante euroasiatica. — Americana - D. DeLillo